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Idrogeno rinnovabile: sì Ue al piano Italia da 6 miliardi

Il via libera da Bruxelles, come funziona il progetto. Esulta H2IT

di Maria Graziosi -


Idrogeno rinnovabile: Bruxelles ha dato il via libera per un programma di aiuti, a favore dell’Italia, pari a sei miliardi di euro. L’ok giunto dalla Commissione Ue consentirà di portare avanti il progetto. Che si impone l’obiettivo, ambizioso, di arrivare a produrre, già da quest’anno, fino a 200mila tonnellate di idrogeno. Sia partendo dall’elettrolisi, sia attraverso l’utilizzo di fonti biogeniche e, dunque, per il tramite di processi biologici, biotermochimici. Il programma durerà fino al 31 dicembre del 2029. E gli aiuti avranno la forma di contratti per differenza bilaterali. Con, alla base, un prezzo di riferimento che verrà determinato in base a una procedura di gara.

Come funziona il meccanismo sull’idrogeno verde

In pratica, se il prezzo di un combustibile alternativo che verrebbe utilizzato dai consumatori di idrogeno scende al di sotto del prezzo di riferimento, l’Italia pagherà la differenza ai produttori di idrogeno. Se, invece, il prezzo del combustibile supera il prezzo di riferimento, saranno i beneficiari che pagheranno la differenza allo Stato italiano. Una notizia, questa, che ha fatto sorridere Alberto Dossi, presidente di H2IT, l’Associazione Italiana Idrogeno: “Si tratta di una misura che rafforzerà il percorso di decarbonizzazione del Paese, consoliderà il ruolo strategico dell’idrogeno nel sistema energetico nazionale, ma soprattutto darà un’importante spinta allo sviluppo di un mercato”. “Uno strumento – ha concluso Dossi – atteso da tempo dal comparto industriale. H2IT ha lavorato intensamente per la sua concreta attuazione, consapevole del ruolo decisivo che può svolgere nel posizionare l’Italia tra i Paesi leader nello sviluppo dell’idrogeno rinnovabile”. Adesso c’è solo da mettersi al lavoro.


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