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Il caldo fa vittime in Italia e Ue, l’Oms convoca riunione d’urgenza

Due vittime a Genova, il dg Oms Europa: "Ospedali già sono sotto pressione"

di Cristiana Flaminio -


Il caldo miete vittime, anche in Italia: anzi, secondo l’Oms, forse soprattutto in Italia. Se l’Europa boccheggia, da noi le criticità note del sistema diventano ancora più insopportabili e pesanti. E interessano purtroppo anche gli ospedali. A Genova, nella serata di ieri, si sono registrati i primi due decessi a causa dell’ondata di calore. Si tratta di un 86enne e di una 79enne. L’uomo era ricoverato già da due giorni al Policlinico San Martino, la donna era giunta in ospedale già in arresto cardiaco. Ma il conto si allunga, e fin troppo, nei campi e sui posti di lavoro. Con le denunce che arrivano dalla Cgil di decessi.

Il caldo miete vittime in Italia, l’allarme Oms

Hans Kluge, direttore dell’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha parlato diffusamente, in una nota, della situazione in Italia relativa all’allarme caldo e ai decessi. Partendo da una problematica diffusa in tutto il Vecchio Continente: “In tutta Europa i pronto soccorso si stanno riempiendo, i servizi di ambulanza stanno registrando numeri record. In Francia le chiamate di emergenza medica sono aumentate fino al 50% in alcune città. A Londra la scorsa settimana si è registrato il numero più alto di chiamate di emergenza per pericolo di vita mai registrato in un solo giorno dal servizio di ambulanza. Il sistema di monitoraggio della mortalità spagnolo ha già stimato oltre 300 decessi in eccesso correlati al caldo in pochi giorni. L’Italia ha segnalato 5 decessi in 24 ore”. Eccoci qua.

Il caso ospedali

Un guaio, per il sistema e non solo italiano: “Anche gli ospedali sono sottoposti a un’enorme pressione. Non solo per l’aumento dei pazienti, ma anche per il caldo stesso -, avverte Kluge che segnala “sistemi di raffreddamento in avaria; apparecchiature mediche malfunzionanti; personale privato del sonno perché le temperature notturne non si abbassano; reparti ospedalieri ritenuti inadeguati”. Insomma, per l’Oms l’allarme caldo, in Europa, si sta facendo sentire con maggiore pressione sull’Italia. E quindi è necessario parlarne a livello istituzionale.

La riunione per il 6 luglio

L’Oms ha dunque annunciato la volontà di indire una riunione già calendarizzata per il 6 luglio prossimo. “Convocherò i responsabili nazionali per le emergenze, l’ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri dell’Oms nella Regione europea per una riunione di verifica d’emergenza”, ha affermato Kluge. Che ha aggiunto: “L’ordine del giorno prevede un unico quesito: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e in che modo l’Oms Europa può offrire un maggiore sostegno? Questa ondata di calore è una prova generale. Le estati future saranno più difficili”, avverte.


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