Leccio bruciato per cuocere i wurstel: cosa rischiano i 4 minorenni
Una bravata che finisce nell'ormai abituale "imbuto" dei reati di cui si macchiano sempre più ripetutamente i minorenni
La bravata del leccio secolare bruciato per cuocere i wurstel: il percorso dei minori e la possibile scure economica sulle famiglie.
La bravata
La vicenda di Bagno a Ripoli ad opera di quattro minorenni che hanno gravemente bruciato un leccio monumentale di 600 anni per l’assurdo motivo di cuocere dei wurstel, si sposta ora dalle caserme dei carabinieri alle aule di tribunale.
Sebbene la perizia agronomica abbia confermato che l’albero è forte e sopravviverà, le conseguenze per i minori e, soprattutto, per i loro nuclei familiari potrebbero essere pesantissime. E si muovono su due binari paralleli: la giustizia rieducativa e il risarcimento economico.
Il binario penale minorile: la Messa alla Prova per il leccio bruciato
La Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha già aperto un fascicolo a carico dei quattro ragazzi dopo le accurate indagini che ne hanno permesso l’identificazione.
Sono soggetti giovanissimi e incensurati che hanno ammesso le proprie responsabilità, l’iter giudiziario penale seguirebbe una strada precisa e già codificata.
La sospensione del processo
Il giudice probabilmente disporrà la sospensione del processo per attivare la Messa alla Prova. Una misura ritenuta cardine della giustizia minorile. Il procedimento penale viene congelato per un periodo che varia dai diversi mesi a un anno.
I lavori di utilità ambientale obbligatori
Sotto la supervisione dei servizi sociali ministeriali, i ragazzi dovranno seguire un percorso individualizzato che includerà attività di volontariato attivo. Con estrema probabilità, per riparare simbolicamente il danno, verranno assegnati a progetti di tutela del verde pubblico, cura dei parchi o piantumazione di nuovi alberi.
L’estinzione del reato
Se il percorso della MAP darà esito positivo e la condotta dei ragazzi sarà impeccabile, il giudice dichiarerà estinto il reato. Questo eviterà ai giovani una condanna formale, mantenendo pulito il loro casellario giudiziale.
Il vero possibile rischio per le loro famiglie
Da valutare, la responsabilità civile e il danno biologico. Se i ragazzi se la caveranno con un percorso di possibile crescita e riparazione, la vera stangata – questa volta puramente economica – colpirebbe i portafogli dei genitori.
Secondo l’articolo 2048 del Codice Civile, i genitori rispondono civilmente e in solido dei danni causati dai figli minori. E quando si colpisce un bene protetto, le cifre smettono di essere simboliche.
La stima del danno storico-ambientale
Il leccio non è una pianta comune, è iscritto nel Registro Regionale degli Alberi Monumentali della Toscana. Il calcolo del danno economico subito da un albero di 600 anni viene effettuato da periti agronomi attraverso precisi indici, che quantificano il valore estetico, storico, ecologico e biologico della pianta.
Anche se l’albero non è morto, il deprezzamento e il costo delle cure per salvarlo possono toccare decine di migliaia di euro.
Le sanzioni per la tutela dei Beni Culturali
Trattandosi di un patrimonio paesaggistico protetto, la legge prevederebbe sanzioni amministrative pecuniarie specifiche per il deturpamento di beni culturali, che oscillano per legge tra i 10mila e i 60mila euro.
La richiesta di risarcimento dei proprietari
L’albero sorge su un terreno della Misericordia di Firenze. L’ente proprietario o lo stesso Comune di Bagno a Ripoli avrebbero il pieno diritto di intentare una causa civile contro i genitori.
Ciò, per ottenere il totale risarcimento delle spese di messa in sicurezza. Comprese quelle per l’installazione delle reti e delle fototrappole attualmente attivate sul sito. Oltre a quelle della perizia agronomica e del danno d’immagine al territorio.
Il principio giuridico
Nella giustizia minorile il reato si estingue con il ravvedimento del minore, ma il debito economico non si cancella. I genitori pagherebbero materialmente la mancanza di vigilanza sull’educazione dei figli, trasformando una bravata adolescenziale in un salasso finanziario familiare a medio-lungo termine. Succederà?
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