Il candidato democratico del Maine Platner travolto da accuse di violenza sessuale
DALLA NOSTRA INVIATA
Il leader della minoranza al Senato Chuck Shumer e la senatrice Kirsten Gillibrand hanno rilasciato una dichiarazione chiedendo al candidato democratico del Maine Graham Platner di ritirarsi dalla corsa elettorale dopo che un rapporto ha rivelato che lo stesso sarebbe entrato nella casa di una donna e l’avrebbe aggredita sessualmente.
“Le accuse riportate oggi sono incredibilmente inquietanti: la violenza, l’abuso e l’aggressione sessuale sono assolutamente inaccettabili. Graham Platner deve ritirarsi immediatamente come candidato democratico al Senato e dare ai democratici del Maine l’opportunità di scegliere un nuovo candidato in grado di sconfiggere Susan Collins.
La DSCC (Democratic Senatorial Campaign Committee, ovvero il comitato nazionale dei Democratici dedicato alle campagne per il Senato USA), non investirà nella corsa al Senato del Maine se Platner rimarrà sulla scheda elettorale”.
Anche il sindaco di New York Zohran Mamdani si è unito alla richiesta chiedendo il ritiro dell’uomo politico dalla corsa elettorale.
La quarantunenne del Maine Jenny Racicot ha infatti accusato il candidato senatore Graham Platner di averla violentata alla fine del 2021.La donna ha raccontato che l’uomo è entrato nella sua casa rurale senza invito mentre era in uno stato di forte alterazione da alcol.
Nel descrivere il momento dell’aggressione la donna ha usato queste parole: “Mi ricordo che mi afferrava il bacino ed era davvero violento con me. Ricordo il momento esatto in cui ho pensato tra me e me: questa non è più una mia scelta”.
Racicot ha poi dichiarato che il mattino successivo Platner sembrava non ricordare nulla poiché era completamente ubriaco.
A quel punto lei lo ha cacciato ordinandogli di non contattarla mai più, troncando ogni tipo di legame. La candidatura del democratico del Maine è stata costellata di scandali fin dal lancio della sua campagna lo scorso agosto. Prima per il tatuaggio sul petto di stampo nazista, poi per i messaggi a sfondo sessuale inviati a donne diverse dalla moglie.
Il candidato democratico ha tempo fino a lunedì 13 luglio per ritirarsi volontariamente. Solo in questo modo il Partito Democratico potrà sostituirlo sulla scheda elettorale entro la fine del mese.
Se Platner si ritirerà prima delle 17.00 di lunedì, i Democratici del Maine avranno due settimane per scegliere un sostituto.
Il seggio del Maine è considerato decisivo per permettere ai Dem di riconquistare la maggioranza al Senato nelle elezioni di metà mandato.
Platner sta cercando di negoziazione in privato con i capi del partito mentre riflette su cosa fare, chiedendo un sostituto che condivida la sua ideologia di estrema sinistra.
I principali candidati democratici presi in considerazione per prendere il posto di Graham Platner nella corsa al Senato del Maine includono l’ex presidente del Senato statale Troy Jackson e Shenna Bellows, attuale Segretaria di Stato del Maine ed ex candidata al Senato.
La Segretaria di Stato ha già ricevuto numerose chiamate e incoraggiamenti da parte della dirigenza del partito ed ha un profilo istituzionale molto solido essendo nota a livello nazionale.
Jackson, un boscaiolo di 58 anni, è l’unico ad aver già compiuto un passo ufficiale. Ha depositato i documenti legali per registrare un comitato esplorativo. I suoi obiettivi principali sono tagliare drasticamente le tasse sulla proprietà, ridurre i costi dei farmaci prescritti e istituire un Dipartimento statale per l’Edilizia Abitativa Accessibile.
Altro possibile nome quello di Nirav Shah, ex direttore del CDC del Maine, arrivato secondo alle primarie per la carica di governatore il mese scorso. Sta valutando la candidatura e ha chiesto pubblicamente che il processo di selezione interna sia aperto e trasparente.
Graham Platner, ha respinto con forza le pesanti accuse di violenza e aggressione sessuale emerse nei suoi confronti. In una nota ufficiale e in un video di risposta, ha dichiarato: “Questi addebiti sono preoccupanti, seri e falsi. Qualsiasi contestazione di comportamento non consensuale è categoricamente non vera”.
Anche se il candidato continua a dichiararsi estraneo ai fatti, il vuoto di consensi provocato dal ritiro dei leader nazionali e dei finanziamenti del partito rischia di compromettere definitivamente la corsa contro la repubblicana Susan Collins.
Resta da capire se Platner consentirà una sostituzione d’urgenza o se deciderà invece di portare avanti una candidatura ormai priva del supporto della sua stessa coalizione.
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