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Politica

Crosetto alla Camera si ritrova a fronteggiare le surreali proposte dell’opposizione

di Giuseppe Ariola -


L’accordo con gli Stati Uniti sull’uso delle basi militari in Italia non è mai stato disatteso in 75 anni. Né è mai stato messo in discussione da nessun governo, a prescindere dal suo colore politico. Perché ciò significa rispettare gli impegni. È questo uno dei principali punti dell’informativa resa ieri alla Camera dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Una puntualizzazione tesa a evidenziare come ci siano delle situazioni che vanno gestite a prescindere dai convincimenti di parte e che bisogna maneggiare con il dovuto “rispetto delle Istituzioni”. Un modo per ricordare come negli anni, anche quelli più recenti, sia stato a più riprese concesso agli americani l’uso delle basi. E, soprattutto, per ribadire che oggi non sta accadendo nulla di diverso.

Il perimetro degli accordi internazionali

Questo significa, rispetto allo scenario attuale in Medio Oriente, che non ci può essere spazio per la “speculazione politica” sugli accordi internazionali. Insomma, ci sono “obblighi da rispettare”. Ma al di fuori di questi, ha puntualizzato Crosetto, “non bisogna essere coraggiosi per dire no agli Usa se ci fanno una richiesta che non è possibile accettare”. Anche perché non c’è una questione di coraggio del governo, che quando non ha condiviso alcune posizioni o azioni degli Usa ne ha preso le distanze, ma di rispetto “della legge, della Costituzione”. Un’ulteriore puntualizzazione tesa a ristabilire un clima unitario per fronteggiare “la follia che sembra aver preso il mondo”. Auspicio che però, come già accaduto in passato, è caduto in gran parte nel vuoto. Il Pd ha insistito affinché il governo dica a chiare lettere che “Trump si deve fermare”, come se ciò potesse davvero influire sulle sorti del conflitto. I

Il ministro Crosetto: “Volevo un livello più alto alla Camera”

l Movimento 5 Stelle, invece, come un disco rotto, si è ancora una volta attaccato al rapporto tra l’inquilino della Casa Bianca e “l’alleata” Giorgia Meloni. E’ però Avs a dimostrare che delle parole di Crosetto sulla responsabilità istituzionale e gli accordi internazionali è arrivato poco e nulla dalle parti dell’opposizione. Fratoianni ha infatti invocato la chiusura dello spazio aereo. Una proposta che ha fatto letteralmente sobbalzare il ministro della Difesa. Tanto da bollare, a seguito di quella che ci si augura fosse più che altro una provocazione, come “surreali” i toni del dibattito. Oltretutto, rammaricandosi per il livello della discussione. La sensazione, infatti, è quella che questo appuntamento parlamentare sia stato irresponsabilmente trasformato nell’ennesima occasione per chiedere una ridefinizione dei rapporti con gli Stati Uniti. Mentre il Medio Oriente continua a essere attraversato in lungo e largo da missili e bombardamenti.


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