Il presidente della Romania accusa: “Brutale violazione del diritto”
Nicosur Dan: "Allertati gli alleati, porteremo il caso all'Onu. Rafforzare le capacità anti-drone"
Il presidente della Romania Nicosur Dan ha avvisato tutti gli alleati dell’attacco subito dalla Russia. E su X ha fatto il punto della situazione. Affermando che Bucarest non intende lasciar passare sottotraccia quanto accaduto questa notte nell’area di Galati, nel sud-est del Paese. Le parole del capo di Stato segnano la tensione e disegnano una sorta di mappa di quello che accadrà e potrebbe succedere da qui nelle prossime ore. Ovviamente, tutto è stato reso noto e pubblicato direttamente su X.
Il presidente della Romania e la sua agenda
Il presidente Dan ha tuonato: “La risposta della Romania è ferma e articolata. Ho ordinato e avviato le seguenti misure, alcune delle quali sono già state attuate. Tutti gli alleati della Nato e i partner dell’Unione europea sono stati informati dell’incidente. La comunicazione con le strutture militari alleate è in corso in tempo reale”. Non è finita qui. “La Romania – ha assicurato il presidente – ha formalmente richiesto agli alleati di schierare ulteriori capacità anti-drone sul territorio nazionale per rafforzare la nostra difesa e il fianco orientale dell’Alleanza, in conformità con le istruzioni del Saceur (il comandante supremo alleato in Europa della Nato, ndr)”.
“Una brutale violazione del diritto internazionale”
Il presidente Dan ha poi assicurato che “la Romania informerà formalmente il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di questa brutale e ripetuta violazione del diritto internazionale da parte della Federazione Russa”. Le autorità rumene hanno già disposto un’inchiesta. Che si avvarrà dell’intervento “di esperti tecnici per il recupero dei frammenti al fine di identificare con precisione il tipo di arma e la traiettoria”. E questo perché “la Romania è uno Stato membro della Nato e non accetterà in alcun modo che la guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina si ripercuota sui suoi cittadini. La difesa del territorio nazionale e dei cittadini rumeni rimane il mio dovere supremo, come previsto dalla Costituzione”.
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