”Il termometro della Serie A”
Una nuova rubrica per i nostri lettori, "IL TERMOMETRO DELLA SERIE A". Ogni settimana 3 partite in evidenza
Ogni giornata di campionato vi raccontiamo velocemente le tre prestazioni in evidenza: 38° Giornata di Serie A
SALE → squadra sorpresa in positivo
STABILE → squadra che conferma le attese senza sorprese
SCENDE → squadra deludente
SALE – Como
Rivoluzionata la classifica di Serie A, il Como di mister Fabregas passa con autorità a Cremona. Una vittoria netta che condanna la Cremonese alla retrocessione in Serie B, mentre i lariani conquistano uno storico accesso alla Champions League grazie agli incastri favorevoli degli altri risultati e agli scontri diretti. Al 35’ il Como sblocca il match con una conclusione di Jesus Rodriguez, deviata quel tanto che basta da un difensore grigiorosso. Nella ripresa arriva subito il raddoppio, il solito Douvikas si fa trovare libero a pochi passi dalla porta e firma il 2-0. La Cremonese accorcia su rigore con Bonazzoli, ma al 73’ sale in cattedra il capitano Da Cunha, che prima realizza il penalty del 3-1 e poi chiude i conti calando il poker pochi minuti più tardi. Il Como vola per la prima volta in Europa. E che Europa.
STABILE – Napoli
Napoli e Udinese arrivano all’ultima giornata senza più obiettivi di classifica, ma al Maradona l’atmosfera è quella delle grandi serate. Il pubblico partenopeo tributa un lungo applauso ad Antonio Conte, alla sua ultima panchina in azzurro. Il Napoli parte con la consueta pressione alta, ma dopo appena dieci minuti deve fare i conti con l’ennesimo infortunio, Alisson Santos si ferma dopo uno scatto sulla fascia e lascia il posto a De Bruyne. Proprio il belga, al 24’, illumina la gara con un assist perfetto per Hojlund, che davanti al portiere bianconero non sbaglia. Nella ripresa si arrende anche Lobotka, ma il controllo del gioco resta saldamente nelle mani del Napoli, più volte vicino al raddoppio. L’Udinese rimane in dieci per l’espulsione inevitabile di Kabasele, ma riesce comunque a evitare un passivo più pesante. Al triplice fischio parte la festa, Conte, visibilmente commosso, saluta i suoi tifosi e forse anche questa Serie A.
SCENDE – Milan
A San Siro non cala il sipario, crolla. I ragazzi di Allegri scendono in campo sapendo che con una vittoria la qualificazione alla prossima Champions League sarebbe matematica. Il Milan parte forte e trova subito il vantaggio con Alexis Saelemaekers, bravo a sfruttare la sponda di testa di Gimenez. Al 21’ però lo stadio si ammutolisce, il Cagliari pareggia con Gennaro Borrelli, rapido a recuperare un pallone vagante in area e a battere Maignan. I rossoneri accusano il colpo e lasciano campo a Esposito e compagni. Si va al riposo sull’1-1, tra mugugni e nervosismo sugli spalti. La ripresa non cambia copione, sono ancora i sardi a fare la partita fino al sorpasso firmato Juan Rodriguez al 56’. L’ingresso di Palestra aumenta la confusione del Milan, Allegri si affida a Leao, ma il portoghese, come troppo spesso ultimamente, non incide. Al triplice fischio arriva la sentenza, dopo aver occupato per 35 giornate la zona Champions, il Milan crolla al quinto posto in questa classifica di Serie A, tra i fischi di San Siro e scivola in Europa League.
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