Intesa Usa-Iran? Il petrolio crolla, pressing Trump su bin Salman
La richiesta spiazzante del presidente Usa sugli Accordi di Abramo
L’annuncio di un’intesa imminente tra Usa e Iran fa precipitare i prezzi del greggio sotto i 100 dollari. Tuttavia, l’ultimatum di Donald Trump ai leader arabi sulla normalizzazione con Israele e le difficoltà tecniche nello Stretto di Hormuz mantengono il mondo col fiato sospeso.
Accordo Usa – Iran?
La giornata di oggi continua a segnare una svolta potenzialmente storica per l’economia e la geopolitica mondiale. Le ultime notizie confermano che Washington e Teheran sono vicini a un accordo per porre fine al conflitto che ha paralizzato lo Stretto di Hormuz, innescando un immediato crollo dei prezzi del petrolio.
Ma a dominare le cronache delle ultime ore è un retroscena di Axios. Il presidente Donald Trump avrebbe chiesto ai leader del mondo musulmano di aderire agli Accordi di Abramo come condizione legata alla chiusura del patto con Teheran.
Il prezzo del petrolio oggi: Brent e WTI in picchiata
La sola prospettiva della firma ha scosso i mercati finanziari. Il WTI ha perso il 5,87% scendendo a 90,93 dollari al barile, mentre il Brent è arretrato del 5,56%, attestandosi a 97,78 dollari.
Si tratta di una boccata d’ossigeno per l’economia globale dopo mesi di tensioni che avevano spinto i prezzi ben oltre la soglia psicologica dei 100 dollari.
Tuttavia, gli esperti avvertono che il calo dei prezzi alla pompa in Italia non sarà immediato a causa dell’asimmetria dei costi, richiedendo circa 10-15 giorni per riflettersi sui distributori.
Il retroscena di Axios: l’ultimatum di Trump a bin Salam
Secondo fonti dell’amministrazione statunitense riportate da Axios e Israel National News, durante una conferenza telefonica con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar, Pakistan, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrein, Trump ha lanciato una richiesta spiazzante.
Il presidente ha chiesto che i Paesi che ancora non hanno legami con Israele — in primis Arabia Saudita e Pakistan — firmino immediatamente accordi di pace formali.
Il momento della richiesta è stato accolto da un “awkward silence” (silenzio imbarazzante) sulla linea, in particolare da parte del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Trump ha comunque ribadito che, una volta terminata la campagna militare, si aspetta l’apertura di nuove ambasciate in Israele, legando indissolubilmente la sicurezza regionale alla normalizzazione diplomatica.
Intesa Usa – Iran: cosa prevede la bozza
L’intesa, che potrebbe essere annunciata ufficialmente nelle prossime ore, si poggerebbe su punti cardine fondamentali. Una revoca del blocco dei porti iraniani e deroghe alle sanzioni per l’esportazione di greggio. Lo sblocco di circa 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati all’estero. Lo smantellamento del programma nucleare iraniano e rimozione dell’uranio arricchito dal territorio della Repubblica Islamica. Una tregua di 60 giorni per stabilizzare l’area.
Lo stallo tecnico: Hormuz resta un’incognita
Nonostante l’ottimismo diplomatico, lo stallo operativo continua. La riapertura effettiva dello Stretto di Hormuz non sarà istantanea. Le società di ricerca stimano che il processo di sminatura delle acque, l’evacuazione delle petroliere intrappolate e il ripristino dei livelli di produzione pre-bellici potrebbero richiedere da settimane a diversi mesi.
In questo scenario, l’Italia è pronta a intervenire con una missione difensiva europea. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che i cacciamine della Marina Militare, il “Crotone” e il “Rimini”, sono già pronti a Safaga per garantire la libertà di navigazione una volta cessate le ostilità.
Verso un nuovo ordine regionale?
Da un lato il crollo del greggio allontana lo spettro di un’inflazione fuori controllo nell’Eurozona. Dall’altro la pressione di Trump per estendere gli Accordi di Abramo introduce una nuova variabile nel delicato equilibrio mediorientale.
Mentre l’Iran ribadisce di voler mantenere il controllo della sicurezza nel Golfo senza presenze straniere, il mondo attende di capire se Mohammed bin Salman accetterà la sfida della pace storica con Israele in cambio della fine delle ostilità con Teheran.
Torna alle notizie in home