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Economia

Incentivo posticipo pensione, l’Inps spiega come funziona

La nuova circolare che fa chiarezza su funzionamento e requisiti della misura

di Maria Graziosi -


L’Inps chiarisce come funziona l’incentivo per il posticipo della pensione e lo fa in una circolare. L’Istituto nazionale per la previdenza sociale ha fatto sapere che “l’incentivo era già riconosciuto, sulla base della normativa previgente, ai lavoratori che avevano maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile o per la pensione anticipata ordinaria e avevano scelto di proseguire l’attività lavorativa dipendente”.

Cosa consente la norma sull’incentivo al posticipo pensione

“La misura consente ai lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive, che decidono di continuare a lavorare pur avendo maturato i requisiti pensionistici, di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a proprio carico relativa all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti”, spiegano dall’Inps. Che aggiunge: “A seguito dell’esercizio della facoltà di rinuncia, il datore di lavoro non è più tenuto al versamento della quota di contribuzione Ivs a carico del lavoratore, a partire dalla prima decorrenza utile per il pensionamento successiva alla scelta effettuata. Dalla stessa data, la quota di contribuzione a carico del lavoratore è corrisposta direttamente in busta paga”.

I requisiti per accedere all’incentivo

L’Inps ha fatto inoltre chiarezza sui requisiti necessari per ottenere l’incentivo rinunciando al pensionamento: “La facoltà di avvalersi dell’ incentivo, come già indicato nella circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, riguarda i lavoratori dipendenti che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile; i lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, pari a 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini”. E ancora: “Per accedere al beneficio, il lavoratore interessato deve presentare apposita richiesta all’Inps, che provvede alla verifica dei requisiti e comunica l’esito della domanda al lavoratore e al datore di lavoro attraverso il servizio di «Comunicazione bidirezionale». Solo a seguito dell’accoglimento della domanda il datore di lavoro può applicare la misura e adeguare i relativi adempimenti contributivi”.


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