L’inflazione sale al 3,3% ad agosto a causa dei rincari energia
I dati Istat: in calo la crescita dei beni alimentari e del carrello della spesa. decollo degli energetici
Sale anche ad agosto l’inflazione trascinata, va da sé, dall’impennata dei costi dell’energia. Sono arrivati i dati Istat sul livello medio dei prezzi che, in Italia, è salito del 3,3 per cento. L’analisi è presto fatta: l’energia, in generale, rappresenta una mazzata totale che sta iniziando a contagiare il resto dell’economia. I beni energetici hanno di fatto segnato un aumento esponenziale, passando dal già rovente +11,6 per cento a un ancora più inquietante rincaro del 17,1 per cento. Per il momento, però, regge il carrello della spesa. Soprattutto per quanto riguarda gli alimentari.
Inflazione trascinata dall’energia: i dati Istat
La situazione, perciò, è chiara. Gli alimentari hanno frenato la corsa degli aumenti, pur attestandosi i rincari all’1 per cento. Da ciò deriva che il carrello della spesa scende lievemente secondo i dati Istat e la crescita scende al +1% allo 0,9 per cento. In calo, infine, pure l’inflazione di fondo. Che si attesta a 1,5% (dall’1,6% del mese precedente). Cosa significa? Facile: l’inflazione è dovuta all’aumento esponenziale dei prezzi dell’energia. E credere di poter combattere questi rincari alzando i tassi di interesse è come ritenere di poter curare un’influenza con un trapianto di reni.
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Il trend annuale
Sull’anno, l’Italia non arriva al 3 per cento. Il trend annuale dell’inflazione difatti si attesta al 2,9% per quanto riguarda l’acquisito. È l’ennesimo indizio che corrobora la prova: i prezzi dell’energia stanno scatenando un inferno ma è solo per “colpa” loro se l’inflazione sale a ritmi vertiginosi.
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