Iran: “Mete turistiche non più sicure per funzionari Usa e Israele”
Arrestate numerose spie a Teheran
L’esercito iraniano ha minacciato di dare la caccia a funzionari e comandanti militari provenienti dagli Stati Uniti e da Israele, anche mentre sono in vacanza o si trovano in luoghi di svago. “Stiamo tenendo d’occhio i vostri funzionari e comandanti codardi, i vostri piloti e i vostri soldati malvagi”, ha dichiarato il portavoce delle forze armate dell’Iran Abolfazl Shekarchi, citato dalla televisione di stato. “D’ora in poi, in base alle informazioni che abbiamo, nemmeno i lungomare, le località balneari e i centri turistici e di intrattenimento del mondo saranno sicuri”.
Decine di spie arrestate in Iran
Le autorità di Teheran hanno annunciato l’arresto di 97 persone accusate di attività per conto di Usa e Israele. Tra loro, ci sono 13 presunte “spie” fermate nel sudest del Paese. In un comunicato diffuso dalla tv iraniana Irib e rilanciato dall’emittente satellitare al-Jazeera, il ministero dell’Intelligence ha fatto sapere che i fermati hanno cercato di “creare disordini e preparare omicidi”. Il dicastero reso noto inoltre di aver smantellato “cinque cellule di mercenari armati” nel sudovest dell’Iran.
La mossa della Svizzera
Il Consiglio federale svizzero ha deciso di non autorizzare più le esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti a causa della partecipazione del Paese al conflitto con l’Iran. Nessuna nuova richiesta è stata approvata dal 28 febbraio.
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