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La quaresima in tavola, tradizioni, sapori e riti che resistono

Nelle settimane che precedono la Pasqua, il consumo di carne viene ridotto e il pesce assume un ruolo centrale

di Gianluca Pascutti -


Anche la Quaresima ha rilevanza nelle cucine italiane. Continua a evocare un tempo di sobrietà, riti antichi e ricette che raccontano la storia delle comunità. Durante questo periodo, che precede la Pasqua, la tavola si trasforma senza perdere identità, si alleggerisce, si semplifica, ma non rinuncia al gusto. Le abitudini alimentari nate in queste settimane hanno attraversato secoli e ancora oggi definiscono un patrimonio gastronomico riconoscibile e profondamente radicato.

Il pesce come simbolo di moderazione

Nelle settimane che precedono la Pasqua, il consumo di carne viene ridotto e il pesce assume un ruolo centrale. Non si tratta solo di un precetto religioso, ma di una tradizione che ha modellato interi repertori regionali. Il baccalà, in particolare, diventa protagonista. Viene cucinato in umido, mantecato, fritto o accompagnato dalla polenta. Anche il pesce azzurro, considerato un tempo “povero”, trova spazio in ricette essenziali ma ricche di carattere. Questa scelta alimentare, nata da un’esigenza spirituale, ha contribuito a consolidare una cultura gastronomica che privilegia semplicità e autenticità.

Legumi e verdure in cucina

La Quaresima invita a riscoprire ingredienti umili, spesso legati alla stagionalità. Zuppe di ceci, minestroni leggeri, fagioli stufati e verdure cotte lentamente rappresentano la base di una cucina che non spreca e valorizza ciò che la terra offre. Le ricette cambiano da regione a regione, ma condividono un tratto comune, l’assenza di eccessi. La pasta e ceci, ad esempio, assume sfumature diverse lungo la penisola, ma mantiene intatto il suo spirito di piatto nutriente e sobrio.

Dolci quaresimali: la tradizione della semplicità

Anche la pasticceria si adegua al periodo. I biscotti quaresimali, diffusi soprattutto nel Centro Italia, vengono preparati con pochi ingredienti e senza grassi animali. La loro consistenza croccante e il profumo speziato raccontano una ritualità che resiste al tempo. In molte zone, il pane dolce arricchito con frutta secca sostituisce i dessert più elaborati, mantenendo viva una tradizione che unisce gusto e moderazione.

Un patrimonio culturale che continua a evolversi

La Quaresima non è solo un periodo liturgico, ma un momento in cui la cucina italiana mostra la sua capacità di trasformare la necessità in creatività. Le ricette nate in queste settimane non appartengono al passato, continuano a essere preparate, reinterpretate e tramandate. In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata un valore condiviso, la cucina quaresimale offre un modello sorprendentemente attuale, fondato su equilibrio, rispetto degli ingredienti e consapevolezza.


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