La passione per l’hockey lo tradisce: latitante arrestato alle Olimpiadi di Milano-Cortina
Sedici anni di latitanza interrotti da una passione sportiva. È quanto accaduto a un uomo di 44 anni, cittadino slovacco, arrestato a Milano mentre si trovava in città per assistere alle gare di hockey su ghiaccio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Su di lui pendeva un ordine di cattura emesso nel 2010 dal Tribunale di Bolzano per una serie di furti in esercizi commerciali.
L’uomo, ricercato da tempo, era arrivato nel capoluogo lombardo con l’obiettivo di seguire da vicino la nazionale del suo Paese. Un viaggio che si è però concluso con l’arresto e il trasferimento in carcere.
L’allarme da una struttura ricettiva
A far scattare l’intervento dei carabinieri è stata una segnalazione partita da una struttura ricettiva della zona Baggio, alla periferia ovest di Milano. Un alert che ha consentito ai militari di avviare rapidamente le verifiche e risalire all’identità dell’uomo.
Dagli accertamenti è emerso che il 44enne era destinatario di un provvedimento di cattura risalente a oltre un decennio fa, mai eseguito proprio a causa della sua irreperibilità.
Dalla fuga al carcere di San Vittore
Una volta rintracciato, l’uomo è stato bloccato e arrestato senza opporre resistenza. Al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato al carcere di San Vittore, dove dovrà scontare una pena residua di 11 mesi e 7 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio.
La vicenda dimostra come, anche a distanza di molti anni, una latitanza possa finire per un dettaglio imprevisto. In questo caso, la voglia di non perdersi un grande evento sportivo si è rivelata decisiva, trasformando una trasferta da tifoso in un ritorno forzato dietro le sbarre.
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