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Le polemiche sul restauro, Meloni “Non sono un angelo”

La scoperta, nella basilica di San Pietro in Lucina

di Giorgio Brescia -

"No, decisamente non somiglio a un angelo". Lo scrive sui social - corredato da un emoticon sorridente, la premier Giorgia Meloni postando la foto con il dettaglio dell'affresco che ritrarrebbe un cherubino con il suo viso. Nella foto il post di Giorgia Meloni


Un recente restauro nella storica Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha scatenato una polemica nazionale dopo la comparsa di un angelo con tratti somiglianti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’angelo, in uno degli affreschi accanto al busto marmoreo di Umberto II di Savoia, opera risalente al contesto storico religioso della basilica.

La notizia sta scatenando polemiche sui criteri di tutela dei beni culturali e sulla responsabilità del restauratore, con la reazione della stessa premier.

Il caso e i fatti

Durante i lavori di restauro di una cappella interna alla basilica, un dipinto che raffigura un angelo accanto al busto di Umberto II è stato notato per una somiglianza sorprendente con il volto di Giorgia Meloni. La figura, alata, regge un cartiglio con il simbolo dell’Italia. E’ apparsa dopo l’intervento eseguito dal restauratore Bruno Valentinetti, descritto come sacrestano e decoratore volontario, con firma datata 2025. In origine, la figura forse un cherubino generico, ora il volto ha attirato l’attenzione e numerose condivisioni online.

L’intervento del restauratore

Valentinetti, interpellato dai cronisti, ha affermato che nell’opera ripristinata secondo modelli precedenti il volto non è stato intenzionalmente ispirato alla premier. Ha poi sostenuto di aver semplicemente rifatto ciò che esisteva 25 anni prima e negando modifiche arbitrarie. Ha sottolineato che “chi lo dice che è la premier Meloni?” e che non vede la questione come problematica.

Emergono anche altri dettagli su di lui: in passato, il suo intervento anche in proprietà immobiliari di Silvio Berlusconi.

Le reazioni delle autorità religiose

Il rettore della basilica, monsignor Daniele Micheletti, ha dichiarato di essersi recato personalmente sulla scena dopo aver letto la notizia, confermando di aver chiesto il restauro esatto dell’elemento ma precisando di non essere certo che le somiglianze siano volute. La Diocesi di Roma ha reso noto di non essere stata informata in anticipo sulle scelte stilistiche e ha avviato accertamenti per comprendere cosa sia realmente accaduto.

Le polemiche

La figura controversa ha suscitato polemiche. Qualcuno ipotizza che sia potenziale violazione del Codice dei beni culturali e richiesto l’intervento della Soprintendenza di Roma per verificare la regolarità rispetto ai criteri scientifici e storico-artistici.

La reazione di Meloni

La premier Giorgia Meloni ha commentato la vicenda con toni leggeri, postando sui social che “no, decisamente non somiglio a un angelo” e condividendo l’immagine del dettaglio del restauro, partecipando con il sorriso all’attenzione mediatica suscitata dal caso.

La basilica e il suo valore

La Basilica di San Lorenzo in Lucina, uno dei luoghi di culto più antichi di Roma, con radici storiche antiche e significato religioso importante per la comunità cattolica, situata nel centro storico vicino a edifici istituzionali. Il monumento del busto di Umberto II e gli affreschi che lo circondano rappresentano un elemento di particolare rilievo artistico e storico. Ciò rende la polemica sul restauro ancora più sensibile nel dibattito sul ruolo dell’arte sacra e della sua conservazione.


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