L’intelligenza artificiale spoglia Meloni: “Deepfake pericolosi”
La premier denuncia: "Io posso difendermi ma così possono colpire chiunque"
L'immagine (fake) pubblicata sui social e rilanciata dal post di Meloni
L’intelligenza artificiale “spoglia” Giorgia Meloni e le foto che girano online, veri e propri falsi, hanno dato fiato a una polemica (malriposta e inopportuna) basata sull’ennesima fake news. Che è proprio la premier a smentire, in maniera netta e categorica, per il tramite di un post pubblicato sulle sue piattaforme social. Nelle immagini, elaborate evidentemente con l’Ai, si vede Meloni in deshabillée. Roba che ha fatto urlare allo scandalo “qualche solerte oppositore”.
L’intelligenza artificiale “spoglia” Meloni
La premier ha voluto smentire la vicenda e denunciare l’accaduto. Come era già accaduto qualche settimana fa con le foto (presunte) di lei col padre. Solo che, poi, si è scoperto che l’uomo ritratto nell’immagine era Marco Squarta, attuale eurodeputato Fdi. “Girano in questi giorni diverse mie foto false, generate con l’intelligenza artificiale e spacciate per vere da qualche solerte oppositore”, ha esordito Meloni. Che ha aggiunto non senza ironia: “Devo riconoscere che chi le ha realizzate, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio. Ma resta il fatto che, pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa”.
Il deepfake fa paura
La premier Meloni, però, torna a bomba su uno dei grandi temi legati all’intelligenza artificiale. E cioè quello del deepfake. “Il punto, però, va anche oltre me. I deepfake sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no”. Quindi il “consiglio” agli internauti: “Per questo una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perché oggi capita a me, domani può capitare a chiunque”.
Torna alle notizie in home