Lunghe file per vedere l’angelo Meloni a San Lorenzo in Lucina
Turisti e curiosi per vedere l'oggetto delle polemiche degli ultimi giorni
Lunghe file per vedere l’angelo Meloni. Centinaia di persone, turisti e curiosi stanno affollando il sagrato della Basilica di San Lorenzo in Lucina dove il restauro di uno degli affreschi ha calamitato l’attenzione del dibattito pubblico. Le conseguenze della vicenda hanno avuto un riscontro importante in termini di visite all’edificio religioso. Le polemiche, che hanno invaso i social e caratterizzato il dibattito, alla fine hanno avuto un riscontro positivo. Almeno per la Basilica, davanti a cui si sono formati drappelli di curiosi.
Lunghe file per vedere l’angelo Meloni
L’idea del restauratore Bruno Valentinetti è servita, in fondo, a riportare a galla l’interesse per la Basilica di San Lorenzo in Lucina. Un posto importante e storico della Capitale che sembrava essere uscito, in un certo senso, dai radar dei grandi flussi turistici della Città Eterna. Lui s’è difeso affermando di aver “restaurato il dipinto che c’era prima” e che, alla fine, “ognuno ci vede ciò che vuole in un angelo” anche Meloni e così ieri, con la bella giornata, tanti romani hanno deciso di andare a vedere l’affresco delle polemiche.
La reazione della premier e le polemiche
È stato un lungo weekend sul fronte delle polemiche. La presidente del consiglio aveva commentato con ironia la vicenda: “No, decisamente non assomiglio a un angelo”. La questione, intanto, è arrivata anche in Vaticano. Con il cardinale vicario del Papa, Baldo Reina, che ha pubblicamente preso “le distanze dalle dichiarazioni di monsignor Micheletti ed esprime la propria amarezza per quanto accaduto”. Che, a sua volta, aveva ammesso che l’angelo che ha causato lunghe file aveva davvero le fattezze della Meloni.
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