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Maldive, recuperati i corpi degli ultimi due sub: sono Sommacal e Oddenino

di Eleonora Ciaffoloni -


Si sono concluse alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque sub italiani morti durante una tragica immersione nella grotta marina di Alimathà. Questa mattina sono state recuperate le salme di Giorgia Sommacal e della ricercatrice Muriel Oddenino. Si trattava degli ultimi due corpi dispersi ancora intrappolati nella parte più profonda della cavità sommersa.

Secondo quanto riferito da fonti della Farnesina, uno dei due corpi è già stato trasferito su una barca di supporto, mentre il secondo è stato riportato in superficie seguendo le complesse procedure di decompressione necessarie in immersioni a grandi profondità. Le operazioni sono state condotte da un team internazionale di sommozzatori altamente specializzati, intervenuti in un ambiente considerato estremamente pericoloso anche per professionisti esperti.

Sub morti alle Maldive, ieri il recupero di due corpi: Montefalcone e Gualtieri

Già nella giornata di ieri erano stati recuperati i corpi di altri due sub morti nell’atollo delle Maldive. Quelli della professoressa Monica Montefalcone e del giovane ricercatore Federico Gualtieri sempre grazie all’intervento di un gruppo di sub finlandesi specializzati in esplorazioni estreme. Il corpo dell’operatore Gianluca Benedetti, ritrovato nei giorni scorsi, è invece già rientrato in Italia.

La tragedia si è consumata nella zona più remota della grotta di Dhekunu Kandu. Un tratto sommerso particolarmente complesso situato oltre i sessanta metri di profondità. Gli esperti spiegano che l’accesso alla cavità si trova tra i 55 e i 60 metri e che l’ambiente interno è caratterizzato da cunicoli stretti, passaggi ostruiti e visibilità estremamente ridotta a causa dei sedimenti che possono sollevarsi durante le immersioni. Condizioni che rendono ogni operazione altamente rischiosa.

Laura Marroni, amministratrice delegata di Dan Europe, organizzazione internazionale impegnata nella sicurezza subacquea, ha definito l’immersione “molto complessa” proprio per la presenza di ambienti ostruiti e per le difficoltà operative all’interno della grotta.

Le indagini

Nel frattempo la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. I magistrati di piazzale Clodio disporranno le autopsie non appena le salme arriveranno in Italia. Gli investigatori ascolteranno inoltre i cittadini italiani presenti a bordo della safari boat “Duke of York”, dalla quale era partita la spedizione subacquea.

Tra gli aspetti al centro degli accertamenti ci sono anche le autorizzazioni necessarie per effettuare immersioni in quell’area delle Maldive. Secondo il governo di Malé, soltanto Montefalcone e i due ricercatori sarebbero stati in possesso dei permessi richiesti. Mentre il dive master non avrebbe avuto necessità di autorizzazioni specifiche.


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