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Esteri

Il dispositivo “Hammer of the Gods” supera i test in mare

La nuova tecnologia è in grado di bloccare i segnali GPS nemici e potenziare la difesa in mare aperto

di Cinzia Rolli -


L’esercito statunitense ha presentato il “Martello degli Dei”, un nuovo sistema all’avanguardia per distruggere le armi avversarie e ingannare i proiettili nemici.

Questo dispositivo portatile e occultabile infatti disturba e “acceca” i colpi avversari prima che colpiscano l’obiettivo.

Il sistema elettronico portatile, che può essere dispiegato segretamente da navi militari statunitensi, neutralizza i sistemi di guida di artiglieria a lungo raggio, missili guidati e razzi da crociera, rendendoli molto meno efficaci.

L’esercito ha testato varie varianti terrestri negli ultimi due anni, ma il test effettuato all’inizio di questo mese al largo della costa occidentale degli Stati Uniti segna la prima volta dell’utilizzo marittimo del dispositivo.

Questa nuova tecnologia disturba i segnali di posizionamento, navigazione e sincronizzazione (PNT) usati dalle armi di precisione per colpire il bersaglio. Privati di questi dati essenziali, i sistemi d’attacco avanzati si muovono alla cieca, moltiplicando i ritardi operativi e i rischi di fallimento della missione.

Questo strumento crea una rete radio sicura che permette ai soldati alleati di comunicare anche quando il “Martello degli Dei” disturba le frequenze. Come riportato da Fox News tramite fonti dell’esercito, i test più recenti hanno dimostrato che il sistema è pronto per essere usato, controllato e recuperato con successo in mare.

Come il “Martello” attacca il PNT delle armi di precisione

L’esercitazione si è svolta in collaborazione con le Forze Spaziali statunitensi del Pacifico e la Base Navale di San Diego.

Il test mira a soddisfare i requisiti formativi fissati dal Comando dell’Esercito USA per la Difesa Spaziale e Missilistica e dalle stesse Forze Spaziali del Pacifico.

“La sperimentazione congiunta è il modo in cui ci prepariamo per i combattimenti futuri”, ha detto il tenente colonnello Darrin Hall, capo della modellazione, simulazione e integrazione per le Forze Spaziali USA nel Pacifico. “Integrando forze spaziali, cibernetiche e convenzionali in scenari realistici, rafforziamo la nostra capacità di operare come una squadra congiunta in ambienti contesi.”

L’esperimento si è concentrato principalmente sul PNT (Positioning, Navigation, and Timing), ovvero la tecnologia  fondamentale per coordinare le comunicazioni, guidare le munizioni di precisione e muovere i droni in ogni scenario bellico attuale.

“Il PNT rappresenta l’architettura portante della difesa moderna”, ha spiegato Hall. “Le contromisure che ne colpiscono i dati compromettono i sistemi di puntamento di artiglieria a lungo raggio e i missili. Senza il PNT, la precisione dei sistemi d’arma crolla, provocando ritardi operativi, impossibilità di raggiungere gli obiettivi e il rischio di gravi danni collaterali”.

Dal GPS negato al Project Convergence: la nuova guerra elettronica

Le guerre recenti dimostrano quanto gli eserciti dipendano dal GPS e dai sistemi di navigazione.

Se questi canali vengono bloccati, i soldati non riescono più a comunicare o ad orientarsi, mettendo a rischio l’intera missione.

L’esercitazione PC-C6 è servita proprio a studiare questi punti deboli in situazioni reali, insegnando ai comandanti come continuare a combattere anche quando i segnali radio vengono disturbati o spenti.

Hall ha spiegato che il test ha dimostrato la capacità di usare e recuperare queste tecnologie in mare aperto, grazie a reti radio d’emergenza molto resistenti che allargano il raggio d’azione.

Il dispositivo “Hammer” quindi  è in grado di disturbare i segnali GPS e i sistemi di orientamento usati da droni e missili nemici. Allo stesso tempo, secondo l’Esercito, potenzia le capacità di comunicazione delle truppe statunitensi.

La tecnologia, testata in California durante l’esercitazione Project Convergence Capstone 6, un evento supervisionato dal Futures and Concepts Command, ha utilizzato oltre 40 dispositivi militari innovativi.

Con il Progetto Convergence, la difesa americana fa un passo decisivo verso una nuova era della guerra elettronica.

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