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Meloni: “Noi i boss li arrestiamo, impegno cristallino”

La durissima reazione della premier alla "foto" con il presunto camorrista: "Fango nel ventilatore dalla "redazione unica"

di Maria Graziosi -


Giorgia Meloni a valanga dopo le immagini che la ritrarrebbero con un uomo ritenuto elemento di spicco dei boss della camorra. In un post sui social, la premier ci va giù durissima: “Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi”. Da qui prende le mosse il durissimo post della premier che esprime tutta la sua rabbia contro le notizie o meglio quello che definisce “fango nel ventilatore”.

Meloni, i boss e i rapporti familiari

La premier Giorgia Meloni è un fiume in piena: “Questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie”. Ecco, dunque, il busillis: “E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze”.

“Impegno cristallino”

Giorgia Meloni rivendica di aver agito sempre contro la criminalità organizzata e contro i boss della malavita: “Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze”. Ma non basta, perché il j’accuse della premier è durissimo. E prosegue oltre.

“Fango nel ventilatore”

A Meloni le accuse relative al presunto boss o ai suoi presunti rapporti con gente vicina ai clan non vanno per niente giù: “Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”.


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