Meloni rilancia da Bari: “Il governo non molla”. Sfida alla sinistra e messaggio sulla sicurezza
Giorgia Meloni celebra il record di durata del governo e apre una nuova fase politica. La premier rivendica quasi quattro anni di stabilità, difende le scelte politiche e avverte agli avversari: il centrodestra è pronto alla lunga corsa verso le prossime elezioni
Giorgia Meloni a Bari per celebrare il record di durata del suo governo e, soprattutto, per aprire una nuova fase politica. Dal palco pugliese la presidente del Consiglio rivendica quasi quattro anni di stabilità, difende le scelte dell’esecutivo e lancia un messaggio agli avversari: il centrodestra è pronto alla lunga corsa verso le prossime elezioni. “Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla, ma non ho mollato e non intendo farlo adesso”, dice Meloni davanti ai militanti arrivati da tutta Italia. Un discorso che alterna bilancio e prospettive, con toni da campagna elettorale e diversi affondi alla sinistra, accusata di utilizzare l’antifascismo come «arma di distrazione di massa».
Meloni rivendica la stabilità del governo
Il filo conduttore dell’intervento è la stabilità politica, definita dalla premier “uno scudo” durante anni segnati da crisi internazionali ed emergenze interne. Per Meloni proprio la capacità del governo di restare saldo rappresenta “la prima grande riforma”. Da qui anche la difesa della nuova legge elettorale: l’obiettivo, spiega, è garantire a chi vince i numeri necessari per governare cinque anni, evitando ribaltoni e giochi di palazzo. La premier rivendica inoltre la gestione dei conti pubblici e torna sui temi dell’immigrazione, sostenendo che molte posizioni italiane, inizialmente criticate in Europa, sono state successivamente adottate anche da altri Paesi.
Sicurezza, energia e caro carburanti
Ampio spazio viene dedicato alla sicurezza. Meloni ammette che gli elettori del centrodestra si aspettano risultati ancora maggiori, ma sottolinea la necessità che “tutta la catena” istituzionale funzioni. Il riferimento è ad alcune decisioni della magistratura, già pubblicamnte denunciate dalla premier.
Sul fronte economico, Meloni esclude invece un ritorno ai tagli generalizzati delle accise sui carburanti. Il governo, annuncia, studia interventi più selettivi, destinati alle fasce che hanno realmente bisogno di sostegno. Novità anche sulla strategia energetica: la premier annuncia l’intenzione di aumentare la quota di petrolio estraibile sul territorio nazionale e nei mari italiani, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Il centrodestra si prepara alla sfida elettorale
A Bari sono protagonissti anche gli altri leader della maggioranza. Matteo Salvini interviene in collegamento, Antonio Tajani ribadisce che non vede alternative politiche all’attuale coalizione, mentre Maurizio Lupi rivendica l’introduzione delle preferenze nella riforma elettorale.
Il messaggio complessivo è quello di un centrodestra intenzionato a presentarsi compatto alla prossima sfida elettorale. Meloni evita invece i temi più divisivi: nessun passaggio sull’Ucraina e nessun riferimento ai dossier rispetto ai quali il centrodestra ha faticato a mostrarsi uniti. La premier guarda soprattutto avanti. “Dobbiamo fare più e meglio”, avverte parlando in primis alla propria classe dirigente con lo sguardo già rivolto alle elezioni del 2027. Poi il messaggio agli avversari: “Mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare”.
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