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Esteri

Missili e droni russi sulla regione di Kiev: tre feriti e gravi danni alle infrastrutture

di Flavia Romani -


Un attacco notturno su larga scala ha colpito diverse regioni dell’Ucraina, in particolare su quella di Kiev. La Russia ha lanciato una raffica combinata di missili – inclusi gli ipersonici Kinzhal – e decine di droni contro aree urbane e infrastrutture critiche. Secondo le autorità ucraine, almeno tre persone sono rimaste ferite nella regione di Kiev, mentre si registrano incendi e danni significativi in numerose città.

Attacchi sulla regione di Kiev: cosa succede

L’allarme è scattato nelle prime ore della notte quando l’Aeronautica militare ucraina ha segnalato un’intensa ondata di attacchi diretta principalmente verso gli insediamenti che circondano la capitale. Mykola Kalashnyk, governatore dell’amministrazione statale regionale di Kiev, ha confermato che tra i feriti ci sono due donne di 40 e 46 anni, colpite da schegge nel distretto di Vyshhorodskyi, e un uomo di 42 anni nella città di Fastiv, circa 60 km a sud-ovest della capitale.

Proprio Fastiv è stata tra le località più colpite. La compagnia ferroviaria ucraina ha denunciato un “massiccio bombardamento sulle infrastrutture”, che ha costretto alla modifica o sospensione di diversi collegamenti passeggeri. Nel resto della regione, il Servizio di emergenza statale ha riferito di incendi in un magazzino a Novi Petrivtsi e in un’abitazione a Bucha.

Poi gli attacchi hanno raggiunto anche altre parti del paese. Esplosioni anche a Poltava, Lutsk, Odessa, Zaporizhzhia e Bila Cerkva. Nell’oblast di Dnipropetrovsk, il governatore Vladyslav Haivanenko ha segnalato incendi diffusi, compresi danni a edifici residenziali a Pavlohrad e infrastrutture a Kryvyj Rih. A Nikopol è rimasto ferito un bambino di 11 anni. A Lutsk, il sindaco Ihor Polishchuk ha riferito del rogo di diversi depositi alimentari.

Sul fronte diplomatico, Stati Uniti e Ucraina ribadiscono che ci sono progressi per un accordo di pace e richiedono un “impegno serio della Russia” per la de-escalation. Nei colloqui tra rappresentanti dell’amministrazione statunitense e funzionari ucraini, le parti hanno discusso di sicurezza, ricostruzione e cooperazione economica, con Kiev che ha riaffermato la priorità di un’intesa capace di garantire sovranità, sicurezza e stabilità nel lungo termine.


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