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‘Ndrangheta: 54 arresti, c’è pure l’ex capo ultrà Inter Marco Ferdico

Il blitz contro le 'ndrine incrocia l'inchiesta Doppia Curva sul tifo a Milano

di Pietro Pertosa -


Nuova operazione contro la ‘ndrangheta in Calabria, tra i 54 arrestati finisce in manette pure Marco Ferdico, già tra i dirigenti della Curva Nord dell’Inter finito al centro dell’indagine Doppia Curva sui presunti rapporti tra il tifo organizzato e la malavita. L’indagine ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di misura di custodia cautelare a carico di 54 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo e in posizioni differenti, di associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, detenzione di materiale esplodente, estorsione, violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori ed uccisione di animali, tutti aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa.

Le accuse per Marco Ferdico

Limitatamente alla posizione del 40enne ex capoultrà dell’Inter le accuse sarebbero quelle di associazione di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. L’operazione di questa mattina ha visto impegnati circa 350 agenti, con l’impiego di tutti gli assetti specializzati del Servizio Centrale Operativo e la partecipazione di investigatori provenienti da diverse Squadre Mobili, oltre ad Unità Operative di Primo Intervento, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile (antiesplosivo, antidroga), artificieri, specialisti della Polizia Scientifica e del Reparto Volo di Reggio Calabria.

L’inchiesta della Procura di Catanzaro

L’inchiesta – coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro e condotta dalla I Divisione del Servizio Centrale Operativo, dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia e dalla S.I.S.C.O. di Catanzaro – ha riscontrato la piena operatività della consorteria di ’ndrangheta comunemente nota come «Locale dell’Ariola« e, in particolare, della ’ndrina facente capo alle famiglie Emanuele – Idà di Gerocarne (VV), attiva nel cosiddetto comprensorio delle Serre vibonesi, e più segnatamente nei comuni di Gerocarne, Soriano Calabro, Sorianello e Vazzano


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