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Nessy Guerra, polizia in casa in Egitto: portata in caserma

di Claudia Mari -


Nuovo capitolo nel caso di Nessy Guerra, la cittadina italiana bloccata in Egitto insieme alla figlia a causa di una complessa disputa giudiziaria con l’ex marito egiziano. Nella notte tra martedì e mercoledì, la donna è stata raggiunta dagli agenti della polizia egiziana nella sua abitazione e accompagnata in una stazione di polizia. Al suo fianco si sono subito recati l’ambasciatore d’Italia al Cairo, Agostino Palese, e la console italiana, che stanno seguendo da vicino gli sviluppi. Secondo gli ultimi aggiornamenti la donna sarebbe stata rilasciata questa mattina.

Cosa è successo in Egitto: il provvedimento

Secondo le prime informazioni, il provvedimento sarebbe collegato a una decisione di un giudice che avrebbe disposto un incontro tra la bambina e il padre. La vicenda resta in continua evoluzione e viene monitorata con la massima attenzione anche dal Governo italiano.

La storia di Nessy Guerra: cosa è successo

La storia di Nessy Guerra va avanti da mesi ed è legata alla battaglia legale per l’affidamento della figlia. La donna si trova impossibilitata a lasciare l’Egitto proprio a causa del procedimento aperto davanti alle autorità locali. Al centro del contenzioso c’è il rapporto con l’ex marito, cittadino egiziano, con il quale è in corso una lunga disputa sulla custodia della minore.

L’uomo è già noto anche alla giustizia italiana. In passato è stato infatti condannato in Italia per diversi reati. Nelle scorse settimane, era stato arrestato in Egitto con l’accusa di aver minacciato il console italiano a Hurghada. Successivamente è stato rimesso in libertà dopo il pagamento di una cauzione.

Proprio il timore di possibili nuovi episodi di intimidazione o violenza nei confronti della madre e della bambina ha spinto la Farnesina a intensificare i contatti diplomatici con le autorità egiziane. Il Ministero degli Esteri ha confermato che il Governo italiano è impegnato ai massimi livelli per garantire la sicurezza della connazionale e della figlia, oltre a seguire da vicino l’evoluzione della controversia giudiziaria.

L’obiettivo delle istituzioni italiane è assicurare la tutela di Nessy Guerra e della minore, favorendo una soluzione che consenta di mettere fine a alla vicenda.


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