Scatta oggi la tassa sui pacchi extra Ue: cosa cambia per gli acquisti su Temu e Shein
Il nuovo dazio doganale sui pacchi in vigore da oggi: la tassa da tre euro per i pacchi extra Ue superiori ai 150 euro. Ecco come funziona
Da oggi entra ufficialmente in vigore il nuovo contributo doganale introdotto dall’Unione europea sulle spedizioni di basso valore provenienti da Paesi extra Ue. La misura prevede un importo fisso di 3 euro e punta a ridurre il vantaggio competitivo di piattaforme come Temu, Shein e AliExpress, che negli ultimi anni hanno conquistato milioni di consumatori grazie ai prezzi molto bassi e all’esenzione dai dazi per i piccoli pacchi.
Tassa da tre euro sui pacchi extra-Ue: come funziona
Il nuovo sistema presenta però una particolarità destinata a incidere sul costo finale degli ordini. Il contributo, infatti, non viene applicato all’intera spedizione, ma a ciascuna diversa categoria merceologica dichiarata in dogana. Di conseguenza, un pacco contenente solo magliette sconterà un unico contributo di 3 euro, mentre uno con una maglietta, un paio di scarpe e un ombrello sarà soggetto a tre contributi distinti, per un totale di 9 euro.
A questo si aggiunge l’Iva. Il dazio entra infatti nella base imponibile su cui viene calcolata l’imposta sul valore aggiunto. In Italia, con l’aliquota del 22%, il contributo di 3 euro sale a 3,66 euro. Mentre nel caso di tre categorie di prodotti il costo complessivo supera i 10 euro.
La misura in vigore e i pagamenti
Dal punto di vista normativo il pagamento spetta all’importatore, cioè alla piattaforma di e-commerce o al venditore. Tuttavia, nulla impedisce agli operatori di trasferire il maggior costo ai clienti attraverso prezzi più elevati o spese di spedizione più care. Un’alternativa potrebbe essere il ricorso a magazzini già presenti all’interno dell’Unione europea per limitare gli effetti della nuova disciplina.
La misura resterà in vigore fino al 1° luglio 2028, quando dovrebbe entrare a regime il nuovo sistema doganale europeo basato sull’European Customs Data Hub, che calcolerà i dazi in base al valore, all’origine e alla tipologia delle merci.
Secondo Bruxelles, il provvedimento è necessario per gestire l’enorme crescita delle importazioni a basso costo. Solo nel 2025 sono arrivati nell’Ue circa 5,9 miliardi di articoli in pacchi inferiori a 150 euro, oltre il 90% dei quali provenienti dalla Cina. Da novembre è inoltre prevista una handling fee europea per coprire i costi amministrativi delle dogane, misura che sostituirà i contributi nazionali, compreso quello italiano da 2 euro, il cui debutto è stato rinviato al 1° ottobre.
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