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Politica

Caso Almasri, Nordio trasmette gli atti alla Procura di Roma

di Redazione -


Nuovo capitolo nel caso Almasri: il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha trasmesso alla Procura generale presso la Corte d’Appello di Roma il fascicolo della Corte penale internazionale. Si tratta degli atti relativi alla richiesta di arresto del generale libico Osama Almasri, accusato di crimini contro l’umanità. Una decisione che arriva pochi giorni dopo la pronuncia della Corte costituzionale che ha giudicato illegittima l’interpretazione della normativa adottata dal Ministero della Giustizia. Sul piano giudiziario, la trasmissione degli atti non produce effetti immediati. Sul piano politico, invece, la vicenda è destinata ad alimentare nuove polemiche.

La sentenza della Consulta e la scelta del governo

Secondo la Consulta, il Guardasigilli avrebbe dovuto trasmettere immediatamente le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma. È proprio alla luce di questa pronuncia che Carlo Nordio ha provveduto all’invio del fascicolo, sebbene il procedimento riguardi fatti ormai superati dagli eventi. La trasmissione del fascicolo sarebbe maturata al termine di due giorni di riflessioni del governo. Martedì scorso Carlo Nordio si è recato a Palazzo Chigi, dove ha incontrato per circa due ore il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Proprio a seguito di questa interlocuzione potrebbe essere maturata la decisione di un cambio di rotta sul caso Almasri.

Le opposizioni attaccano ancora Nordio sul caso Almasri

L’invio degli atti ha immediatamente riacceso le critiche delle opposizioni, che parlano di una conferma delle contestazioni avanzate fin dall’inizio della vicenda. Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, sostiene che la Consulta abbia dato ragione a chi chiedeva la trasmissione immediata degli atti alla magistratura e afferma che un ministro che avrebbe fornito informazioni non corrispondenti al Parlamento dovrebbe lasciare l’incarico. Anche il Movimento 5 Stelle attacca il Governo. I componenti pentastellati delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato sostengono che, mentre si discuteva delle procedure, Almasri ha lasciato l’Italia senza essere consegnato alla Corte penale internazionale. Duro anche il segretario di Più Europa Riccardo Magi, che inserisce il caso Almasri in un quadro più ampio di critiche all’operato del ministro Nordio, citando anche la gestione del sovraffollamento carcerario e altri provvedimenti in materia di giustizia.


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