Notte di fuoco in Iran: “Duri attacchi” Usa contro Teheran
L'annuncio delle forze armate Usa, il piano di Trump di attacchi in due settimane
Notte di fuoco in Iran: gli Stati Uniti colpiscono con diversi e pesanti raid Teheran. Il Centcom, il comando Usa nell’area del Medio Oriente, ha riferito di aver portato a termine “una serie di duri attacchi” ai danni dell’Iran. Nel mirino delle forze armate Usa sono finiti “decine di obiettivi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) in Iran, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime”. L’obiettivo di Centcom, come si legge in coda alla nota apparsa su X è chiaro: “Questi attacchi sono stati progettati per ridurre ulteriormente le minacce che l’Iran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi, la navigazione commerciale e gli stati vicini del Golfo”.
Notte di fuoco in Iran: Trump ha un piano
Le notizie che arrivano dagli Stati Uniti dopo la notte di fuoco in Iran riferiscono che al presidente Trump sarebbe stato presentato un piano di attacchi. Due settimane per farla finita con Teheran. O quantomeno per depotenziare le difese missilistiche del Paese. Intanto anche i Paesi alleati all’America nell’area, dall’Arabia Saudita alla Giordania, hanno riferito di aver portato a termine azioni militari. Di natura tanto offensiva quanto difensiva.
Le operazioni in Giordania
È stata una notte di fuoco non solo in Iran ma anche in Giordania. “Le difese aeree hanno intercettato cinque missili lanciati dall’Iran e diretti verso il territorio del Regno nelle prime ore di questa mattina. I missili sono stati rilevati, intercettati e abbattuti secondo i piani di difesa stabiliti”, si legge nella dichiarazione pubblicata dall’esercito giordano. Intanto, a quanto riporta Axios, il ministro alla Difesa saudita avrebbe consegnato a Donald Trump un messaggio da parte del principe Mohammed bin Salman sulla guerra in Iran e l’escalation nella regione.
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