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Oggi 17 aprile sciopero della sanità privata: a rischio esami e visite

di Claudia Mari -


Oggi, 17 aprile, è stato indetto lo sciopero di tutta la sanità privata: a rischio esami e visite in tutta italia.

Si tratta di una mobilitazione nazionale voluta dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che denunciano il blocco dei rinnovi contrattuali e il mancato adeguamento dei salari, fermi da anni nonostante l’aumento dei costi della vita. Prevista anche una manifestazione a Roma, dalle 9 alle 13 in piazza Santi Apostoli. 

Coinvolti 300 mila lavoratori a livello nazionale, in particolare categorie come medici, infermieri, operatori sociosanitari (OSS), personale tecnico e amministrativo e personale delle RSA e dei Centri di Riabilitazione.

Sciopero della sanità privata: “La distanza tra bilanci e realtà è incolmabile”

“Siamo stati convocati, presso il ministero della Salute, per un nuovo confronto sulla vertenza dei rinnovi contrattuali Aiop Aris. Pur apprezzando i tentativi di mediazione messi in campo dal ministero, la distanza tra la realtà dei bilanci aziendali e la sofferenza dei lavoratori è ormai incolmabile. Per questo rilanciamo con ancora più forza lo sciopero nazionale del prossimo 17 aprile”, hanno affermato in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

I sindacati sottolineano come il settore della sanità privata stia attraversando “un’autentica età dell’oro. Nel 2023 il fatturato complessivo ha toccato la cifra record di 12,02 miliardi di euro, segnando una crescita del 15,5% rispetto al 2019”, si legge nella nota.

“La capacità di generare cassa del comparto è salita a 1.105,5 milioni di euro, mentre l’utile netto è raddoppiato in un solo anno, raggiungendo i 449 milioni di euro. Le aziende dispongono oggi di una liquidità impressionante che sfiora gli 1,8 miliardi di euro”, aggiungono. “Eppure, a fronte di questo boom finanziario, si continua a negare il rinnovo a chi aspetta da 8 anni nella sanità privata e da ben 14 anni nelle Rsa”.

Nella giornata di sciopero della sanità privata i sindacati ricordano la disparità di trattamento rispetto ai lavoratori del pubblico. “Un infermiere della sanità privata guadagna oggi mediamente 500 euro mensili in meno rispetto a un collega del pubblico”, aggiungono i sindacati.

Su questo aspetto è intervenuta anche la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi). Si pone l’attenzione sugli almeno “65 mila infermieri impiegati nel settore privato, affinché non subiscano alcun tipo di discriminazione retributiva dalla parte datoriale”. Scrive in una nota la Fnopi. “Siamo confidenti che Aiop, Regioni e Ministero sposino il principio secondo il quale non esistono infermieri di seria A e di serie B”.


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