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Orcel stringe in Germania, Mps-Intesa decidono i Del Vecchio

A che punto è il risiko bancario: Unicredit aspetta, Intesa pure

di Paolo Diacono -


Andrea Orcel è pronto a scatenare l’ultima, e definitiva, offensiva su Commerzbank. E mentre Unicredit si prepara ad occupare, anche “fisicamente” la super-strategica casella della Germania, Intesa si gode il fermento che si registra attorno a Mps. Il Financial Times ha riferito che Gae Aulenti vuole affrettare i tempi. L’obiettivo di Unicredit è arrivare a gennaio prossimo con un nuovo consiglio di sorveglianza, con ben dieci volti nuovi per dare alla parte italiana, anche dal punto di vista della rappresentatività, la maggioranza che già detiene in termini di capitale. Una mossa, questa, che dovrebbe regolare finalmente i conti tra Orcel e la indomita resistenza tedesca, che ha rischiato di mandare a carte quarantotto il futuro della stessa banca pur di non vederla in mano agli “odiati” italiani.

Orcel in Germania, Messina guarda ai Del Vecchio

Nel frattempo, Carlo Messina si gode lo spettacolo di aver messo in subbuglio l’ambiente sempre paludato e austero dell’alta finanza italiana. In casa Delvecchio si sarebbe trovata una quadra. Gli eredi, o quantomeno la maggioranza guidata dall’attivissimo Leonardo Maria, vorrebbero cedere a Intesa la loro quota in Mps. C’è, però, da superare lo scoglio Milleri. È stata proprio sua la scelta di puntare forte su Lovaglio garantendogli un’insperata riconferma, subito dopo il licenziamento e l’Opas (riuscita) su Mediobanca. Non ci vuole un grande acume per immaginare che sia (anche, se non soprattutto) nella difformità di vedute sul destino della partecipazione Delfin a Rocca Salimbeni il nodo che ha diviso, pubblicamente, Del Vecchio junior e lo stesso Francesco Milleri.

La battaglia (vera) per gli sportelli

 Monte Paschi, però, sta contestualmente combattendo un’altra battaglia. Quella, cioè, per il terzo polo bancario con Banco Bpm. Da qui a un mese, con la celebrazione dell’assemblea dei soci, si capiranno meglio gli equilibri. Ma, su tutti, pende la spada di Damocle dell’Antitrust. Che, nelle scorse settimane, ha acceso un faro sulle operazioni. E qui, attende sornione proprio Orcel, pronto a rilevare se sarà necessario gli sportelli che per l’autorità garante saranno “in eccesso” se andasse in porto l’operazione Intesa su Mps. Nel frattempo, Unicredit ha iniziato a farne incetta acquisendone una quarantina da Cassa di Orvieto e sarebbe entrata nell’affare per rilevare quelli della Banca del Mezzogiorno, ex Popolare di Bari. Dove, però, dovrà interfacciarsi con Credem e Crédit Agricole, anche loro parti attive nel grande risiko delle banche italiane.  

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