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Pecoraro Scanio: dopo incendi in Andalusia allerta per Sicilia e Sud

Serve Prevenzione, tecnologie e tolleranza zero contro gli incendiari

di Askanews -


Roma, 10 lug. (askanews) – Dalla Sicilia abbiamo lanciato la campagna “Stop Incendi Boschivi 2026”, scegliendo simbolicamente uno dei territori che, secondo le analisi europee, è tra i più esposti al rischio di incendi e la collaborazione con associazioni locali come Fenice Verde.Oggi, alla luce del dramma che ha colpito l’Andalusia, è necessario rilanciare con ancora maggiore forza questo appello . Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, esprimendo da palazzo Montecitorio solidarietà al popolo andaluso e alla Spagna per le vittime e i devastanti incendi che stanno colpendo il Paese.

Gli incendi boschivi non possono più essere affrontati come emergenze isolate. Sono una conseguenza sempre più evidente della crisi climatica e richiedono una risposta coordinata a livello europeo. Occorre costruire una vera strategia comune dell’Unione Europea, capace di rafforzare prevenzione, monitoraggio e capacità di intervento rapido nelle aree mediterranee maggiormente esposte.

Pecoraro Scanio ricorda le riforme introdotte durante il proprio mandato di Governo: Nel 2000 riuscimmo a inserire il reato di incendio boschivo nel nostro ordinamento, a rafforzare il nucleo specializzato del Corpo Forestale dello Stato, oggi confluito nei Carabinieri Forestali, e ad approvare norme che impediscono qualsiasi speculazione sulle aree percorse dal fuoco, vietando trasformazioni urbanistiche e interventi che potessero incentivare gli incendi dolosi.

Per il Presidente della Fondazione UniVerde è ora indispensabile rafforzare anche il ruolo del volontariato e delle comunità locali.

In Sicilia ho conosciuto realtà come l’associazione Fenice Verde, impegnata nella riforestazione e nella sensibilizzazione dei cittadini. Queste esperienze devono essere sostenute e valorizzate. La lotta agli incendiari deve diventare una grande battaglia civile, con la stessa determinazione con cui l’Italia ha combattuto la criminalità organizzata.

Secondo Pecoraro Scanio è inoltre necessario investire con decisione nelle nuove tecnologie: Droni, satelliti, sistemi di intelligenza artificiale e monitoraggio in tempo reale devono diventare strumenti ordinari della prevenzione. Intervenire nelle primissime fasi di un incendio significa salvare vite umane, biodiversità e patrimonio forestale.

Infine, l’appello alle istituzioni europee: Serve una vera forza operativa mediterranea dell’Unione Europea dedicata agli incendi boschivi, con uomini, mezzi aerei e risorse condivise, pronta a intervenire tempestivamente oltre i confini nazionali. Lo abbiamo visto in Grecia, lo vediamo oggi in Spagna: non possiamo limitarci a contare i danni e piangere le vittime. La prevenzione deve diventare la priorità assoluta, insieme alla certezza della pena per chi devasta deliberatamente il nostro patrimonio naturale.


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