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Economia

Pietro Labriola sul podio: tra i migliori ceo d’Europa

Il riconoscimento da Survey Extel, l'indagine annuale basata sulle valutazioni di circa 1.500 investitori istituzionali e analisti finanziari internazionali

di Angelo Vitale -

Pietro Labriola, ad TIM


Survey Extel 2026: Pietro Labriola di TIM sul podio, tra i migliori ceo d’Europa.

Il riconoscimento

Survey Extel 2026, l’indagine annuale basata sulle valutazioni di circa 1.500 investitori istituzionali e analisti finanziari internazionali, premia l’ad.

Pietro Labriola ha registrato una delle crescite più marcate dell’intero panel intersettoriale, posizionandosi come una delle figure di riferimento per la comunità finanziaria globale.

Nello specifico comparto delle telecomunicazioni in Europa, Labriola ha conquistato il secondo posto assoluto tra i migliori ceo del settore. Se si considera il solo perimetro degli analisti sell-side che valutano i titoli per conto delle società di ricerca e delle banche d’affari, si colloca addirittura al primo posto in Europa.

Chi è davanti a Labriola e cosa è la Extel Survey

Si tratta della storica e indipendente società di ricerca internazionale – prima nota come Institutional Investor – punto di riferimento assoluto nella valutazione delle relazioni tra società quotate e mercati finanziari. I suoi ranking annuali misurano l’eccellenza del management in termini di credibilità, trasparenza e leadership.

La classifica intersettoriale delle società quotate italiane vede ogni volta al vertice i pesi massimi del settore bancario e assicurativo. Con Labriola si confermano leader storici Carlo Messina di Intesa Sanpaolo, e Philippe Donnet, Group ceo di Generali. Entrambi, pluripremiati a livello europeo nelle rispettive categorie per la solidità dei risultati e la qualità del dialogo con gli azionisti.

I motivi del successo di Pietro Labriola

Nell’ascesa verticale di Pietro Labriola nel panorama nazionale, passato dal diciannovesimo posto del 2025 al quarto posto assoluto nel 2026, un profondo cambiamento nella percezione del Gruppo TIM da parte del mercato. La comunità finanziaria ha inteso premiare la determinazione e la chiarezza strategica nella gestione di una fase storicamente complessa per l’operatore telefonico.

Tra i principali motivi dell’ascesa, il ritorno del gruppo all’utile netto nel bilancio consolidato – traguardo atteso da anni – e la solida tenuta dei ricavi sostenuta dalle ottime performance di TIM Enterprise e di TIM Brasil.

Agli occhi degli investitori internazionali pure il peso positivo della definizione delle strategie di uscita dai vecchi vincoli infrastrutturali, l’avvio delle attività di repricing commerciale e la conferma della guidance finanziaria. TIM vista come azienda stabile e orientata alla creazione di valore.


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