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Pompe hackerate, pieno gratis: 28enne arrestato

Durante le ore notturne bypassavano la cassa centrale con dispositivi in grado di mandare in "tilt" il sistema di contabilizzazione

di Giorgio Brescia -


Il “trucco” della pompa manomessa in Liguria: come la Polstrada ha scoperto i pieni di carburante gratis.

Benzina “gratis”

Sulla costa ligure della Riviera di Ponente un’illusoria oasi del “pieno gratis” si è rivelata una truffa informatica in piena regola. A mettere fine al tranello sono stati gli agenti della Polizia Stradale della Sottosezione di Imperia Ovest, che dopo un’articolata attività di indagine e appostamenti sul campo hanno smascherato una frode perpetrata ai danni dei gestori e delle compagnie petrolifere lungo l’asse autostradale dell’A10 e sulla viabilità ordinaria della provincia.

Il “colpo di genio” tecnologico: come funzionava la truffa

L’indagine della Polstrada di Imperia ha portato alla luce un sistema tanto ingegnoso quanto illegale per erogare carburante senza sborsare un solo euro, basato sulla manomissione fisica e digitale delle colonnine self-service.

L’hackeraggio delle pompe

Gli autori del raggiro – alla fine arrestato un 28enne – intervenivano sull’hardware o sui software di gestione del piazzale.

In particolare, durante le ore notturne, quando gli impianti operano senza personale, bypassavano la cassa centrale con dispositivi in grado di mandare in “tilt” il sistema di contabilizzazione.

Flusso aperto senza addebito

Una volta sbloccata la colonnina, la pistola erogava benzina o diesel a getto continuo registrando la transazione come “fallita” o annullata dal sistema centrale.

Pieni e taniche a costo azzerato

I responsabili non si limitavano a riempire il serbatoio delle proprie autovetture ma favorivano pure i camionisti in transito.

Le anomalie contabili e il blitz degli agenti

A far scattare i primi allarmi sono state le incongruenze contabili riscontrate dai gestori delle stazioni di servizio durante le verifiche periodiche di cassa.

Dai serbatoi sotterranei mancavano migliaia di litri di prodotto, a fronte di incassi telematici totalmente azzerati per determinate colonnine.

I dettagli dell’operazione della Polstrada di Imperia

Gli agenti hanno vagliato centinaia di ore di registrazioni delle telecamere di sicurezza (Telepass e impianti di piazzale), individuando targhe ricorrenti e movimenti sospetti di vetture che si posizionavano abilmente a cavallo delle telecamere per coprire le manovre sulle tastiere dei totem.

La svolta è arrivata con i servizi di pattugliamento mirati in borghese lungo le tratte autostradali. I poliziotti hanno sorpreso gli autori del raggiro “in flagranza di reato”.

I responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Imperia per furto aggravato, frode informatica e danneggiamento.

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