Ponte Morandi, parente vittima: deluso posizione stato

In seguito alla prima udienza del maxi processo sul disastro del ponte Morandi, il fratello di una delle
vittime, Emmanuel Diaz, ha dichiarato: "Son passati 4 anni e siamo ancora qui, siamo ancora in piedi.
Siamo stati protetti e tutelati dalla procura di Genova che ci ha permesso di arrivare alla verità. Il quadro
preparato dalla procura è così forte, così devastante, che ha costretto le due società, Aspi e Spea, a
patteggiare ed il patteggiamento è una vera e propria ammissione di colpa. Per quale motivo hanno
patteggiato? Anche per evitarsi tutto quello che capiterà da qui in avanti.
Sono deluso dalla posizione dello Stato italiano perché con il suo assenteismo ha reso le società del
gruppo Atlantia molto più forti dello Stato stesso".

In seguito alla prima udienza del maxi processo sul disastro del ponte Morandi, il fratello di una delle
vittime, Emmanuel Diaz, ha dichiarato: "Son passati 4 anni e siamo ancora qui, siamo ancora in piedi.
Siamo stati protetti e tutelati dalla procura di Genova che ci ha permesso di arrivare alla verità. Il quadro
preparato dalla procura è così forte, così devastante, che ha costretto le due società, Aspi e Spea, a
patteggiare ed il patteggiamento è una vera e propria ammissione di colpa. Per quale motivo hanno
patteggiato? Anche per evitarsi tutto quello che capiterà da qui in avanti.
Sono deluso dalla posizione dello Stato italiano perché con il suo assenteismo ha reso le società del
gruppo Atlantia molto più forti dello Stato stesso".

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli