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La Rai ha deciso: Ranucci fuori da Report

Il punto, adesso, è anticipare la prossima mossa prima che siano le nuove rivelazioni, le verifiche sull’audit o gli sviluppi giudiziari a imporre tempi e modalità della decisione

di Dave Hill Cirio -

La sede Rai di viale Mazzini


La Rai prepara l’uscita di Ranucci da Report. I vertici di Viale Mazzini impegnati a trovare una soluzione. E l’obiettivo principale rimane quello di evitare nuovi danni alla reputazione della Tv di Stato.

La Rai ha deciso: Ranucci fuori da Report

Uffici Rai, ieri, al lavoro per formalizzare la decisione: Sigfrido Ranucci non sarà più alla conduzione di Report. Sul tavolo dell’ad Giampaolo Rossi, con Paolo Corsini e le altre figure interne necessarie a definire il passaggio, la linea è ormai tracciata.

si vuole ancorare la rimozione all’esito dell’audit interno, finora secretato, e a ogni appiglio regolamentare utile a evitare che il conflitto con il conduttore si trasformi in un contenzioso davanti al giudice del lavoro. L’ipotesi di un trasferimento in una redazione, invece della sospensione o del licenziamento, è quella che nelle ultime ore ha preso corpo anche per consentire all’azienda di chiudere la partita senza aprire un nuovo fronte.

Una poltrona in una redazione?

A Ranucci verrebbe quindi prospettato il ritorno a un lavoro di redazione, con destinazioni possibili come Rai 3, Rai News o il Tg3, ma senza più la conduzione di Report.

Una soluzione che, nelle intenzioni di viale Mazzini, dovrebbe avere carattere definitivo: non un passaggio provvisorio in attesa di ulteriori verifiche, ma il nuovo assetto del giornalista dentro l’azienda.

L’obiettivo è soprattutto quello di evitare che la sua permanenza al timone del programma diventi incompatibile con le verifiche ancora in corso e con le conseguenze che l’audit potrebbe produrre sul piano interno.

Le novità della cronaca giudiziaria incombono

Ogni ulteriore indugio, del resto, non sarebbe più possibile. Non soltanto per la concatenazione dei palinsesti già programmati e per la necessità di arrivare alla nuova stagione di Report con un conduttore diverso, ma anche perché la Rai vuole chiudere rapidamente una partita che da settimane continua a produrre tensioni dentro e fuori viale Mazzini. La redazione è già tornata al lavoro sui progetti della nuova stagione e il nome del successore resta ancora da definire.

Il punto, adesso, è anticipare la prossima mossa prima che siano le nuove rivelazioni, le verifiche sull’audit o gli sviluppi giudiziari a imporre tempi e modalità della decisione. Per la Rai, la priorità è arrivare alla ripartenza autunnale con Report già ricondotto dentro un nuovo perimetro, lasciandosi alle spalle il caso Ranucci prima che altre novità possano aggravare ulteriormente il danno reputazionale per la Tv di Stato.

Prossimi, il Riesame per Valter Lavitola e gli interrogatori degli arrestati che la procura indica qusali autori materiali dell’attentato. Altre novità la procura auspica dall’africa dove i carabinieri sono sulle piste di Gomes, uomo di fiducia di Lavitola.


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