Attentato contro Ranucci, udienza al Riesame
La difesa chiede lo stop alle misure cautelari. Il collegio si riserva la decisione nei prossimi giorni
È in corso l’udienza davanti al tribunale del Riesame sulla posizione dei quattro indagati accusati di aver organizzato e compiuto l’attentato dinamitardo esploso nell’ottobre 2025 davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, volto di “Report”.
Le richieste dei difensori
Gli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconi, che assistono gli arrestati, hanno chiesto l’annullamento delle misure cautelari e il mancato riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso, ritenuta dalla procura qualificante dell’azione intimidatoria. Secondo la difesa, gli elementi raccolti dagli inquirenti non sarebbero sufficienti a sostenere né la ricostruzione accusatoria né l’attribuzione dell’aggravante, che irrigidisce il quadro cautelare e incide sulla valutazione del pericolo sociale.
La decisione attesa
Al termine dell’udienza, il collegio si è riservato di decidere. L’ordinanza del Riesame è attesa nei prossimi giorni e stabilirà se confermare, modificare o annullare le misure attualmente in vigore.
Il contesto dell’inchiesta
L’attentato contro l’abitazione di Sigfrido Ranucci risale alla notte tra il 12 e il 13 ottobre 2025, quando un ordigno artigianale esplose all’ingresso del palazzo dove vive il giornalista. L’esplosione non provocò feriti, ma danneggiò la facciata e alcune auto parcheggiate, configurandosi fin da subito come un gesto intimidatorio.
Le indagini della procura hanno portato all’individuazione di quattro presunti responsabili, ritenuti parte di un gruppo che avrebbe agito con finalità di pressione e minaccia nei confronti del conduttore di “Report”, già destinatario in passato di messaggi ostili e campagne denigratorie sui social. La contestazione del metodo mafioso nasce dalla dinamica dell’attentato e dalla presunta volontà di colpire un simbolo dell’inchiesta giornalistica, ma la difesa sostiene che non vi siano elementi per attribuire agli indagati una struttura organizzata o un intento riconducibile alla criminalità mafiosa.
L’esito del Riesame sarà decisivo per definire il perimetro giudiziario e il peso delle accuse che la procura intende sostenere nelle fasi successive del procedimento.
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