Resa conti Fed: Powell lascia a Warsh o resiste?
Mercoledì sera, davanti ai microfoni della stampa mondiale, dovrà svelare se la sua uscita di scena sarà totale
Resa dei conti alla Fed: il Dipartimento di Giustizia “scagiona” Powell e spiana la strada a Warsh.
Powell, indagine chiusa
Il braccio di ferro che ha tenuto col fiato sospeso i mercati globali e i corridoi del potere di Washington si è finalmente sbloccato. Venerdì sera, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato ufficialmente la chiusura dell’indagine su Jerome Powell.
La decisione mette fine a mesi di speculazioni e tensioni istituzionali, rimuovendo l’ultimo grande ostacolo politico per la Casa Bianca e consentendo di accelerare l’iter per la conferma del suo successore al Senato.
Arriva Warsh?
La mossa del DOJ è il “via libera” che il Congresso aspettava per procedere con la nomina di Kevin Warsh, l’uomo scelto per guidare la banca centrale nella nuova era economica.
Fino a pochi giorni fa, la conferma di Warsh era rimasta in un limbo procedurale, condizionata proprio dall’esito degli accertamenti su Powell. Con l’archiviazione del caso, la Commissione Bancaria ha ora la strada spianata per il voto decisivo, portando Warsh verso il giuramento ufficiale previsto per le prossime settimane.
L’attenzione mondiale si sposta ora sul meeting della Fed di mercoledì, che assume un significato storico. Sarà, con ogni probabilità, l’ultimo atto di Jerome Powell come Presidente. Gli analisti indipendenti e gli esperti di geopolitica economica concordano nel dire che la conferenza stampa post-riunione non verterà solo sui tassi di interesse, ma sul futuro dell’assetto istituzionale americano.
Cosa succederà?
L’incognita che agita Wall Street resta una: Powell si farà da parte subito o resterà nel board fino al 2028? Sebbene il suo mandato da Presidente sia agli sgoccioli, la legge gli consentirebbe di rimanere come semplice Governatore per altri due anni.
Una scelta, quest’ultima, che verrebbe interpretata come un estremo atto di difesa dell’indipendenza della Fed, ma che aprirebbe un conflitto senza precedenti con la presidenza Trump.
Mercoledì sera, davanti ai microfoni della stampa mondiale, Powell dovrà svelare se la sua uscita di scena sarà totale o se è pronto a restare in trincea per presidiare l’autonomia della banca centrale più potente del mondo.
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