Sì alle preferenze perché “la sovranità appartiene al popolo”
Senza prendere le parti né voler colpire un dato partito o schieramento rispetto a un altro, vogliamo intervenire sul dibattito sulla nuova legge elettorale, ribadendo il diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
A nostro avviso, le preferenze sulla scheda elettorale rafforzano la democrazia perché ribadiscono il principio fondante della Costituzione, ossia che “la sovranità appartiene al popolo”. Da troppo tempo gli italiani percepiscono un indebolimento progressivo del rapporto tra elettori ed eletti. Le liste bloccate e i meccanismi che concentrano il potere di selezione nelle mani delle segreterie di partito hanno alimentato una distanza crescente tra il Parlamento e il Paese reale. Quando il cittadino entra nella cabina elettorale deve poter incidere non solo sugli equilibri politici generali, ma anche sulla composizione delle istituzioni che lo rappresentano. E perché no, votare proprio quel candidato che conosce e di cui si fida. Il candidato che ritiene più preparato, più vicino al territorio o più coerente con i propri valori. Anche perché – lo vogliamo ricordare – il Parlamento non è chiamato a rappresentare le segreterie dei partiti, ma i cittadini che lo eleggono.
Certo, ci vogliono trasparenza e controlli rigorosi, perché c’è il rischio del cosiddetto voto di scambio. Ma tale rischio non può diventare un alibi per negare agli elettori uno strumento fondamentale di partecipazione democratica. La soluzione pertanto non è ridurre gli spazi di scelta, bensì renderli più efficaci e più sicuri.
In un’epoca segnata dall’astensionismo crescente e dalla sfiducia verso la politica, restituire ai cittadini il potere di scegliere direttamente i propri rappresentanti può contribuire a ricostruire quel legame di fiducia che negli anni si è logorato. La democrazia vive di partecipazione e responsabilità. Se davvero si vuole rafforzare la percezione di autorevolezza e credibilità delle istituzioni, cominciamo con il riportare la scelta nelle mani degli elettori.
Torna alle notizie in home