Quando i controlli sulla sicurezza mancano: dalla Svizzera alle nostre aule
Quaranta morti. Centosedici feriti. Ragazzi carbonizzati a Crans-Montana, Capodanno 2026: locale sovraffollato, uscite bloccate, materiali infiammabili, zero controlli dal 2020. Mentre la Svizzera piange e ammette le proprie colpe, l’Italia fa finta di non vedersi allo specchio.
Quel locale e le nostre scuole hanno molto più di quanto si possa pensare in comune: certificazioni mancanti, controlli fantasma. Con una differenza: al “Le Constellation” i ragazzi sono entrati per una serata all’insegna della gioia e del divertimento. Nelle scuole italiane i giovani ci studiano ogni giorno.
Le scuole-trappola
Secondo il XXIII Rapporto di Cittadinanzattiva presentato a settembre 2025, nove scuole su dieci in Italia non possiedono tutte le certificazioni obbligatorie. Su 40mila edifici, 36mila sono fuori norma. Ben 3.588 strutture – il 9% del totale – non hanno nemmeno una certificazione, eppure ogni mattina vi entrano 700mila persone.
I dati dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica, finalmente aggiornati dopo solleciti di Cittadinanzattiva, sono preoccupanti: il 59% degli edifici non ha l’agibilità, il 58% è privo del certificato antincendio. Le differenze regionali sono enormi. Secondo l’analisi di Tuttoscuola sui dati ministeriali, nel Lazio solo il 12,7% delle scuole è in regola. In Sardegna, il 14,2%.
Mentre mancano le carte, crollano spesso i soffitti. Tra settembre 2024 e stesso stesso mese del 2025 si sono verificati 71 crolli strutturali, documenta Cittadinanzattiva, in netto aumento rispetto all’anno precedente. Gli infortuni certificati dall’Inail nel 2024 sono stati 78.365, oltre 7mila in più. Il 49% degli edifici è stato costruito prima del 1976, quindi senza criteri antisismici, e il 46% si trova in zone ad alta pericolosità sismica eppure solo il 4% ha subito interventi di adeguamento.
Lo stesso copione
L’inchiesta sul “Le Constellation” rende sgomenti. Capienza 240 persone, quella notte almeno 400. Pannelli fonoassorbenti infiammabili senza controlli. Un’unica uscita, scala angusta. Dal 2020 nessuna ispezione, ammette il Comune: “Deploriamo una carenza nei controlli 2020-2025”.
Jacques Moretti, il gestore arrestato, ha confessato alla procura di Sion di aver sostituito lui stesso la schiuma del soffitto. Porta di servizio chiusa a chiave. Zero sprinkler – sistema automatico di estinzione a goccia – e nessun allarme funzionante presente.
Sostituiamo “locale” con “scuola”, “gestore” con “ente locale”. Lo scenario, purtroppo, non cambia. Responsabilità divise tra dirigenti, enti locali, Asl e Vigili del Fuoco. Tutti consapevoli, nessuno ipoteticamente colpevole.
Dopo la strage, cosa cambia?
In Svizzera, dopo quaranta morti, qualcosa si muove. Moretti è attualmente in carcere e si controllano tutti i locali pubblici. A Roma è stato chiuso lo storico Piper per “motivi di sicurezza”.
In Italia, dopo ogni crollo si riportano sempre le stesse frasi: “Indagini in corso”, “Stanziati fondi”. Il ministro Valditara a dicembre 2025 parla di “oltre 11 miliardi per la messa in sicurezza”. Ma i dati di Cittadinanzattiva dicono decisamente altro: crolli in aumento e certificazioni assenti. E la presenza dell’amianto ne vogliamo parlare? secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto sono 2.292 gli edifici contaminati, di cui 356.900 studenti e 50mila lavoratori esposti.
L’obbligo scolastico costringe i nostri ragazzi a studiare in edifici non certificati e di conseguenza non sicuri. Prigionieri per legge.
La Svizzera piange quaranta vittime in una notte. Noi conviviamo con 71 crolli annui come fosse del tutto normale.
La lezione
Quando i controlli mancano, prima o poi le conseguenze arrivano e non si può parlare di incidenti o tragiche fatalità. In Svizzera è accaduto rapidamente in una notte. In Italia non c’è niente di imprevedibile in 36mila edifici fuori norma. C’è solo la scelta di voltarsi dall’altra parte e rimanere in silenzio. Si scende in piazza per molto meno e questo lo sappiamo tutti.
Leggi anche: Crans-Montana e l’Europa che regola tutto, tranne la sicurezza
Torna alle notizie in home