Ex Ilva: c’è la riconvocazione, domani sindacati a Palazzo Chigi
L'incontro ci sarà domani alle 10: attesi i sindacati
È arrivata la riconvocazione per i sindacati a Palazzo Chigi: l’incontro, per decidere le sorti dell’ex Ilva, è previsto per domattina, mercoledì 16 settembre, alle ore 10. Come riportano fonti sindacali, l’appuntamento è nella Sala Verde, appunto a Palazzo Chigi. Si tratterà di un momento fondamentale. La tensione è molto alta. Con la sentenza del tribunale di Milano prima, e quella della Corte d’Appello poi, l’area a caldo deve chiudere entro e non oltre il prossimo mese di ottobre. Da ciò deriva un rischio vitale per decine di aziende dell’indotto, oltre che per i lavoratori dell’hub di Taranto. Una bomba sociale su cui si annoda una trappola strategica a lungo termine.
Ex Ilva, sindacati riconvocati a Palazzo Chigi
In attesa che i sindacati siano ricevuti a Palazzo Chigi, hanno sfilato in audizione alla Commissione Industria del Senato, i commissari di Acciaiere d’Italia. L’analisi è amara, in particolare lo è quella di Giovanni Fiori. “Facciamo chiarezza – ha detto ai parlamentari -, il decreto del tribunale accelera un processo che era comunque inevitabile”. E dunque: “Si tratta di un evento che accelera ma non modifica la traiettoria del siderurgico”. L’Italia rischia, mai come ora, di rimanere senza acciaio. “Si parla da anni della necessità di una riconversione dai forni tradizionali a quelli elettrici. questo era nei piani non solo del governo, ma anche degli investitori”.
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La protesta e la situazione
La richiesta di farsi sentire, di essere ascoltati e invitati a Palazzo Chigi è stata accolta e ora toccherà ai sindacati fare la loro analisi. Che, di fondo, parte da un concetto chiarissimo. I licenziamenti vanno bloccati. Le 28 aziende dell’indotto avevano già annunciato tagli per complessivi 2.500 posti di lavoro. Sono stati sospesi in attesa della sentenza d’appello. Che è arrivata ed è stata sfavorevole. E che quindi ora riapre il dossier e fa tornare d’attualità un rischio sociale senza precedenti. Non solo al Sud, ma forse in tutta Italia.
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