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Salute

Dipendenza da smartphone, problemi di postura: gli esercizi per stare meglio

di Redazione L'Identità -


di ANGELINA DE SANTIS – Gli italiani trascorrono in media 6 ore al giorno online, secondo il report Digital 2025 di We Are Social. In particolare, 2 ore e 54 minuti le spendono navigando tra siti e social da smartphone, mentre 2 ore e 45 minuti le passano davanti a pc o tablet.
Questa propensione all’uso dei dispositivi elettronici è molto di frequente accompagnata da una postura scorretta, che porta il nostro corpo, giorno dopo giorno, a chiudersi sempre di più.
Un’abitudine che, però, può avere effetti ben più profondi di quanto si immagini, influenzando il modo in cui ci muoviamo, appariamo e respiriamo.

Dal collo al viso: i segnali che il corpo manda quando la postura è sbagliata

Una postura scorretta, infatti, non incide soltanto su collo e schiena, ma può riflettersi anche sul viso, rendendolo più stanco, e sulla percezione generale di energia e benessere. Il corpo appare più rigido, meno armonioso, con una maggiore tendenza a gonfiore e ritenzione.
A spiegare cosa accade è Christian Boceda, personal trainer e fondatore di CB Coaching, un metodo olistico che accompagna le donne verso un equilibrio tra movimento, alimentazione e supporto motivazionale.

“Tech neck”: quando la postura scorretta spegne il benessere

“La testa inclinata in avanti e verso il basso ci porta a chiudere le spalle, il petto si accorcia e le scapole perdono mobilità, andando ad alterare il modo in cui il nostro corpo respira, distribuisce i carichi e gestisce la circolazione. Nel tempo, quindi, il nostro benessere si spegne”.
Il cosiddetto “tech neck” non è quindi solo una questione estetica o posturale, ma coinvolge funzioni fondamentali dell’organismo. Postura e respirazione, infatti, sono strettamente collegate e giocano un ruolo chiave anche sul piano del benessere generale e della bellezza.

“Quando il torace è chiuso, il diaframma lavora male e il corpo perde uno dei suoi motori interni più importanti. Il risultato non è solo una respirazione meno efficiente, alta, ma anche una minore capacità di drenare e far risalire i liquidi e ci si sente più pesanti, più gonfi, meno sciolti”.
Le conseguenze si riflettono anche sull’aspetto del viso: meno ossigenazione, più tensione e una generale perdita di freschezza. Non si tratta di invecchiamento anagrafico, ma di un corpo che comunica stanchezza e rigidità.

Quattro esercizi per correggere il tech neck e riaprire il busto

La buona notizia è che è possibile intervenire in modo semplice ed efficace. “Bastano pochi minuti al giorno di lavoro mirato per tornare a respirare meglio, riaprire il busto, ridare sostegno alla schiena e migliorare anche la sensazione di leggerezza” spiega Boceda. Una routine semplice può partire da 4 esercizi mirati
Open book – 6-8 ripetizioni per lato, lentamente: sdraiati su un fianco con le ginocchia piegate e le braccia tese in avanti, apriamo lentamente il braccio superiore verso dietro seguendolo con lo sguardo, senza ruotare il bacino. Questo esercizio permette di mobilizzare la colonna, aprire il torace e contrastare la rigidità da postura chiusa.

Allineamento, foam roller ed elastico: la scheda completa per la schiena

Allineamento al muro – mantenere per 30-60 secondi oppure per 5-6 respiri lenti: appoggiamo nuca, scapole e bacino al muro, tenendo il mento leggermente rientrato e le spalle rilassate. Manteniamo la posizione, respirando in modo lento e profondo; andremo a riposizionare testa, torace e bacino, percependo in modo chiaro quanto il corpo fosse disallineato in avanti.
Estensioni toraciche sul foam roller: in posizione supina, posizioniamo il foam roller sotto la parte alta della schiena con le mani dietro la nuca. Apriamo il petto ed estendiamo delicatamente la colonna dorsale senza inarcare la zona lombare. Restiamo nella posizione per 2-3 respiri, poi spostiamo il roller di pochi centimetri alla volta; aiuteremo a sbloccare il torace e migliorare la qualità del respiro.

Rematore con elastico – 2-3 serie da 12-15 ripetizioni: in piedi o da seduti, afferriamo l’elastico con entrambe le mani e tiriamo i gomiti indietro verso i fianchi, immaginando di avvicinare le scapole senza sollevare le spalle verso le orecchie. È un esercizio fondamentale per rinforzare la schiena e ridare sostegno al busto, così da evitare che il corpo ricada continuamente in chiusura.

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