Tennisti in rivolta per i montepremi. Alcaraz si sfila e salva la faccia, Sinner resta nel sindacato dei milionari
La battaglia dei big del tennis per aumentare i montepremi degli Slam continua. Ma Carlos Alcaraz ha deciso di sfilarsi
C’è qualcosa di surreale nel vedere alcuni dei tennisti più pagati trasformarsi in agitatori sindacali perché i montepremi dei tornei del Grande Slam non sarebbero abbastanza generosi. L’effetto che fa, soprattutto agli occhi di chi non può permettersi neanche il biglietto per un match dei major, è decisamente forte. La motivazione di giocatori e giocatrici che chiedono agli Slam di guadagnare ancora di più sarebbe quella per la quale i tennisti sarebbero al circuito più di quanto ricevano. Benvenuti sul pianeta terra!
Alcaraz si sfila, Sinner insiste
A rendere la vicenda ancora più curiosa è Carlos Alcaraz. Il campione spagnolo ha infatti deciso di sfilarsi dal gruppo impegnato nella battaglia economica. Forse ha intuito che presentare l’aumento dei premi come una delle grandi emergenze del tennis mondiale stava diventando complicato. Soprattutto sul piano dell’immagine. Anche perché, nel frattempo i montepremi in realtà continuano a crescere: Wimbledon ha portato quello complessivo a 64,2 milioni di sterline, mentre agli US Open si è arrivati alla cifra record di 108 milioni di dollari. Sinner, a differenza di Alcaraz, continua a sostenere pubblicamente la battaglia dei
giocatori che chiedono però di più.
Una battaglia impopolare
Ma la domanda è una e anche semplice: quanto può risultare popolare una battaglia economica condotta dai campioni che tra tornei e sponsor incassano fior fior di quattrini? L’argomento più utilizzato è che la questione riguarda l’esercito di professionisti che fanno parte degli staff i cui costi sono elevati. E, soprattutto, a carico dei tennisti. Insomma, i proprietari degli yacht inscenano una protesta contro l’aumento dei prezzi degli ombrelloni. Una posizione che presenta evidenti criticità. Perché in un modo dorato nel quale, accanto agli indiscutibili sacrifici, sul tavolo ci sono decine di milioni, convincere il pubblico che una delle grandi emergenze del tennis siano i montepremi troppo bassi è certamente più difficile che conquistare il Grande Slam.
Leggi tutte le news di Tennis
Torna alle notizie in home