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Esteri

Madrid, l’ultimatum e le ritorsioni: “Controlli alle frontiere per l’Italia”

La Spagna sempre più sola in Europa attacca Roma ma a Ceuta si continua a morire

di Cristiana Flaminio -


Dopo l’ultimatum di Madrid arrivato nella giornata di ieri – “L’Italia riapra le frontiere entro domenica oppure la Spagna adotterà “misure proporzionali” – le ritorsioni sembrano essere arrivate. La Spagna si prepara a revocare Schengen dagli arrivi dal nostro Paese.

La Spagna ha deciso di imporre controlli alle frontiere per l’Italia che, fanno sapere, sono iniziati a mezzanotte di sabato 8 agosto e dureranno fino al 7 settembre, ha precisato il Ministero dell’Interno in un comunicato.

E a farlo nella settimana più cocente in materia di partenze (e rientri) dalle vacanze. La questione non è per niente banale. Sullo sfondo c’è il caso Ceuta e proprio nell’exclave spagnola si è registrato un altro morto nella giornata di oggi: un giovane che aveva tentato di raggiungere il territorio sotto la giurisdizione di Madrid volando con un parapendio.

L’ultimatum di Madrid all’Italia

La nota ufficiale giunta dal governo Sanchez restituisce il quadro di un clima ad alta tensione tra i due Paesi mediterranei. E l’Ue si ritrova a dover tentare una mediazione ma, per il momento, non sembra riuscire a risolvere granché. Tra videocall, lettere e minacce reciproche, è in gioco uno dei pilastri della politica comunitaria. La sospensione di Schengen è un precedente importante. E il problema, per Madrid che s’è prodotta nell’ultimatum di oggi, è che non si tratta solo dell’Italia: pure altri Paesi sono pronti a seguire l’esempio di Roma. O, comunque, a chiedere maggiori controlli.

La rabbia di Sanchez

I rapporti tra Roma e Madrid non sono mai stati tanto complessi e la decisione spagnola di “minacciare” una sorta di ultimatum getta ulteriore benzina sul fuoco. Perché la nota del governo iberico oltre a deplorare il fatto che la sospensione di Schengen sia stata assunta “senza preavviso” e “unilateralmente”, critica pesantemente il fatto che alla base vi siano “argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità”. Accuse gravissime. Bruxelles registra una frattura pesante al suo interno. L’ennesima. Su un argomento delicatissimo.

Palazzo Chigi replica: “Italia non accetta ultimatum”

La risposta da Palazzo Chigi non si fa attendere. In una nota del Governo si legge:

“L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’Estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere”. E poi: “Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia”.

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