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Economia

Un miliardo Mit per potenziare gli acquedotti

di Giorgio Brescia -


Il Mit ha annunciato uno stanziamento straordinario da 1 miliardo di euro per ammodernare e potenziare il sistema idrico degli acquedotti italiani. La misura, voluta dal ministro Matteo Salvini, mira ad affrontare emergenze legate alla siccità e alla fragilità delle reti idriche urbane e rurali. Le risorse saranno utilizzate per rafforzare sicurezza, efficienza e resilienza delle infrastrutture d’acqua su tutto il territorio nazionale. Il piano è parte di un quadro più ampio di investimenti infrastrutturali e climatici.

Un miliardo per acquedotti e sicurezza idrica

Il Mit ha comunicato ufficialmente di aver predisposto un pacchetto da 1 miliardo di euro destinato specificamente agli investimenti sul sistema idrico nazionale, con particolare riferimento ai sistemi acquedottistici e alle opere di drenaggio urbano. Evidente, la necessità di contrastare l’emergenza idrica, aggravata negli ultimi anni da siccità prolungata e rotture infrastrutturali.

Il finanziamento, che si aggiunge alle risorse già stanziate nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), è finalizzato a rafforzare acquedotti, aumentare la capacità di gestione delle reti e migliorare la resilienza dei sistemi idrici urbani e rurali. Il primo stralcio degli interventi prevede oltre 900 milioni di euro per la realizzazione delle opere e circa 36 milioni per la progettazione, coinvolgendo 19 Regioni italiane in un programma pluriennale di ammodernamento.

Il ministro Matteo Salvini ha evidenziato che le risorse sono necessarie non solo per rispondere a emergenze contingenti, ma anche per aggiornare infrastrutture che in molte aree del Paese risultano obsolete o insufficienti di fronte ai cambiamenti climatici. L’obiettivo esplicitato è ridurre perdite idriche, migliorare l’approvvigionamento e garantire servizi più affidabili per cittadini e imprese.

Perché serve e come si inserisce nel quadro più ampio

Il miliardo stanziato dal Mit si inserisce in un contesto di massicci investimenti pubblici nel settore idrico italiani, che includono anche fondi del Pnrr dedicati alla tutela del territorio e alla risorsa idrica per quasi 2 miliardi di euro per infrastrutture primarie come invasi, acquedotti e derivazioni.

La decisione arriva mentre dati di settore mostrano che le perdite di acqua nella rete nazionale sono ancora elevate in molte regioni ed è forte la spinta verso modernizzazione e digitalizzazione delle infrastrutture per ridurre sprechi e costi di gestione. Inoltre, il piano nazionale coordina interventi su reti urbane, sistemi irrigui agricoli e dighe per ridurre la vulnerabilità del Paese di fronte a crisi idriche sempre più frequenti.

il ministero fa sapere che la programmazione degli investimenti seguirà criteri di sostenibilità ambientale, efficienza economica e coesione territoriale, con priorità a opere già identificate come urgenti nei piani regionali e comunali. Si intende accelerare i tempi dei cantieri e delle progettazioni, snellendo procedure burocratiche per far sì che i fondi siano erogati e spesi entro scadenze stabilite anche a livello europeo.


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