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Velazco confessa gli abusi e l’omicidio di Aurora Livoli

di Maria Graziosi -


Aurora Livoli è stata strangolata mentre subiva abusi sessuali, ha confessato Emilio Gabriel Valdez Velazco. L’uomo, 57 anni, di nazionalità peruviana, ha ammesso di aver violentato e ucciso la 19enne di Latina. Ma ha pure dichiarato agli inquirenti di non essersi accorto della morte della giovane. Anzi, l’avrebbe “capito” solo a distanza di alcuni giorni quando la notizia del ritrovamento del corpo della ragazza era già finita sui media nazionali.

La morte atroce di Aurora Livoli

I legali che assistono il 57enne peruviano hanno riferito la versione dell’uomo. Che avrebbe “abbordato” la ragazza promettendole aiuto per comprare le sigarette. Poi l’avrebbe aggredita sessualmente strangolandola durante gli abusi. Per Velazco, però, la 19enne non sarebbe morta durante i fatti. O, quantomeno, lui non si sarebbe accorto del decesso di Aurora. E, rientrato nel condominio dove è poi avvenuto il ritrovamento dei resti della giovane, sarebbe rimasta a “vegliarla” e l’avrebbe coperta con un cappotto ritenendo solo che stesse dormendo.

Una questione in punta di diritto

Per il momento, Velazco è accusato delle ipotesi di reato di omicidio e violenza sessuale. La Procura però starebbe valutando se inserire tra i capi di imputazione anche il nuovo reato di femminicidio. Una questione che è in punta di diritto ma che si potrebbe rivelare importante per l’applicazione pratica della legge. Quello che è certo, però, è che Aurora Livoli è stata violentata, strangolata durante gli abusi. Uccisa da un uomo che avrebbe dovuto essere già rimpatriato. Un caso che non è solo di cronaca nera. Ma che impatta sui temi centrali come la sicurezza e la certezza del diritto.


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