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Esteri

Venezuela, ancora scosse di terremoto: il bilancio sale a oltre 4mila morti

di Claudia Mari -


Il Venezuela torna a fare i conti con la paura del terremoto: una scossa di magnitudo 3.9 è stata registrata nella mattinata di oggi nel nord del Paese. Prima della conta dei danni sono state messe in atto evacuazioni preventive in diverse zone della capitale Caracas. Al momento le autorità non hanno segnalato vittime né danni a persone o infrastrutture. Ma il sisma ha riacceso il timore della popolazione, ancora profondamente segnata dai devastanti eventi sismici delle scorse settimane.

Venezuela, il terremoto a La Guaira di magnitudo 3.9

Secondo la Fondazione venezuelana di ricerche sismologiche (Funvisis), il terremoto è stato rilevato alle 10.53 ora locale. L’epicentro è stato localizzato a circa 10 chilometri a nord-est di Naiguatá, nello Stato di La Guaira, con un ipocentro a una profondità di 5,5 chilometri. Una caratteristica che ha reso la scossa chiaramente percepibile anche nella vicina capitale.

Per motivi di sicurezza sono stati evacuati temporaneamente edifici residenziali, uffici pubblici, aziende e centri commerciali. Sui social media numerosi cittadini hanno pubblicato video e testimonianze delle operazioni di sgombero in diversi quartieri di Caracas. Tra questi cui Chacao, Plaza Venezuela, La Candelaria e Los Ruices, dove molte persone si sono riversate in strada seguendo i protocolli di emergenza.

La Guaira resta una delle aree più vulnerabili del Paese dopo i violenti terremoti del 24 giugno scorso, quando due forti scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 colpirono il nord del Venezuela provocando una delle peggiori tragedie naturali della storia recente del Paese. Secondo il bilancio ufficiale, quei due eventi causarono quasi 4.000 vittime e ingenti danni a edifici, infrastrutture e servizi essenziali.

La nuova scossa, sebbene di intensità decisamente inferiore, ha riportato l’attenzione sulla situazione sismica della regione e sulla necessità di mantenere alta la vigilanza. Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dell’attività sismica. Invitano la popolazione a seguire le indicazioni della protezione civile, evitando allarmismi ma mantenendo comportamenti prudenti in caso di nuove scosse.


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