L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Sociale

Visita del Papa al Principato di Monaco

di Andrea Canali -


La storia ci dice che il legame del Principato di Monaco con la famiglia Grimaldi iniziò orientativamente nel lontano 1538 quando papa Paolo III arrivò alla Rocca di Monaco.

Basti pesare che per il piccolo principato fin dal 1962 il cattolicesimo è religione di Stato (uno dei soli 4 Paesi al mondo), in quanto il Principe Ranieri padre dell’attuale principe, lo fece scrivere esplicitamente nella Costituzione.

Pertanto si può considerare  la prima volta che un Papa nell’era moderna, visiti tale Città/Stato andando a contraccambiare  la visita ricevuta proprio in Vaticano, dallo stesso Alberto II ( lo scorso 17 gennaio ) insieme alla principessa Charlène, il quale ha dichiarato ai giornali italiani: che la visita papale si inserisce nella continuità “delle relazioni diplomatiche antiche e fiduciose tra il Principato di Monaco e la Santa Sede” e che il viaggio di fine marzo sarà un evento dalla “duplice dimensione, sia istituzionale che pastorale” che costituirà “un forte segno di speranza, in uno spirito di dialogo, pace e responsabilità condivisa”.

Il Santo Padre raggiungerà il Principato con l’elicottero. Un viaggio che potremmo definire lampo ma allo stesso tempo pieno di significato, infatti durerà meno di 9 ore, ma sarà caratterizzato da quattro incontri, a partire da quello con il principe Alberto, poi con la comunità cattolica e con i giovani e i catecumeni, con la messa conclusiva, che sarà celebrata nello Stadio Louis II.

Potremmo dire che la leggenda affascinante quasi da favola di Monaco (spesso conosciuta e ricordata dal popolo soprattutto per la ricchezza lo sfarzo, il casinò e il Gran Premio di automobilismo), parte dal lontano gennaio del 1297 quando Francesco Grimaldi conquistò la fortezza avamposto sul mare attraverso un arguto travestimento, essendosi vestito da frate.

Tale dimora fu costruita dai Genovesi come approdo strategico nel 1215. Come noto, diventò proprietà definitiva della famiglia guelfa dei Grimaldi nel 1331, essendo stata strappata a Genova e più volte fu persa e riconquistata, fino alla definitiva riconquista dei Grimaldi, con il conseguente appoggio della Spagna e della Francia che ne riconobbero l’indipendenza, da qualunque sovranità esterna, nel 1512.

Fino ad arrivare al Principe Ranieri (già citato) che nel 1956 fece quel matrimonio da favola con la famosa attrice, Grace Kelly.

Tale precisazione storica ci sembra doverosa se non necessaria per far capire l’opportunità di mantenere tali relazioni diplomatiche edificanti tra due dei paesi più piccoli e suggestivi al mondo, dove in entrambi i luoghi il tempo sembra essersi fermato.

Dello stesso avviso sembra essere l’arcivescovo Dominique-Marie David che riceverà insieme ai Principi sabato prossimo 28 marzo appunto, Leone XIV nel piccolo Paese.

L’ecclesiastico rivolgendosi ai giornali e ai media in generale, in risposta ad alcune domande ha dichiarato: «Certo, il forte legame tra lo Stato e la Chiesa non implica fusione, ma collaborazione sì: una collaborazione sana, certamente armoniosa, piuttosto equilibrata che si basa sul reciproco sostegno nella fedeltà alla nostra identità». Inoltre l’arcivescovo evidenzia: La visita del Papa arriva mentre le guerre scuotono le coscienze, a partire da quella che si combatte in Medio Oriente e nel Golfo Persico.

«Ci si potrebbe domandare se abbia senso una tappa nel Principato nel momento in cui il mondo fa i conti con situazioni drammatiche di cui non si intravede una via d’uscita – sottolinea l’arcivescovo –. Ma Monaco non è sotto una campana di vetro: tutto ciò che accade nel globo ci riguarda. E credo che da qui il Papa ci aprirà gli occhi e il cuore sulle tragedie che ci circondano. Del resto, il principe Alberto II è molto impegnato nella promozione della giustizia e della pace.

E Monaco chiama già a vivere la solidarietà verso coloro che soffrono a causa della violenza e delle ostilità. Immagino, quindi, che questo possa essere uno dei temi in agenda». Infatti, il tema scelto per tale incontro è : “Io sono la via, la verità e la vita”.


Torna alle notizie in home