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Esteri

Xi e Trump, un summit all’insegna dell’amicizia (sbandierata)

L'incontro alla Casa Bianca: tante chiacchiere, fatti (per ora) pochi

di Cristiana Flaminio -


Xi e Trump all’insegna dell’amicizia, anzi della “grande” amicizia che legherebbe i leader delle due superpotenze globali in lotta (totale) per la conquista del primato globale. Cina e Stati Uniti, però, evidentemente non possono azzannare ancora al collo il reciproco avversario. E dunque, almeno per il momento, è meglio che si torni quantomeno a discutere e a ostentare vicinanza e partnership. L’incontro di ieri alla Casa Bianca è andato in scena più protocollo che reali azioni distensive.

Xi e Trump amici forever?

Tanto fumo formale, poco arrosto sostanziale secondo gli analisti. E già questo la dice lunga. Nella mattinata di ieri il Segretario Usa al Tesoro Scott Bessent aveva annunciato la tregua commerciale tra Usa e Cina fino a gennaio, un primo atto di “amicizia” che in realtà racconta uno stallo. Una guerra che, al momento, nessuno può vincere. Trump, poi, ha accolto Xi ostentando sicurezza e apertura ma, fuori alla Casa Bianca, gli ha fatto trovare una pletora di manifestanti anti-Cina. Coi cartelli che inneggiavano a Taiwan, alla protesta di Hong Kong, al Tibet libero e alle ragioni “multietniche” dello Xinjiang.

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“Colloqui sinceri”

Se Trump non rompe il protocollo dell’amicizia, figurarsi Xi e i cinesi. Il presidente ha glissato sulle manifestazioni e ha ribadito di aver avuto un ottimo e leale scambio di vedute con l’omologo americano. “Oggi ho avuto con il presidente Donald Trump uno scambio di vedute sincero e approfondito, durante il quale abbiamo raggiunto molte nuove intese, rafforzato la relazione costruttiva e di stabilità strategica tra Cina e Stati Uniti e fornito nuove indicazioni strategiche alle nostre relazioni”.


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