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Proteste anti-Israele: arrestata Susan Sarandon

Una parata di stelle (e stelline) finisce in manette a New York: ecco chi sono

di Pietro Pertosa -


Oltre cento fermi per le proteste all’Onu, arrestata anche l’attrice Susan Sarandon. A Manhattan è andato in scena il corteo contro Israele e, in particolare, contro il suo primo ministro Benjamin Netanyahu. La “rivolta” è stata guidata da un inedito ensemble: da un lato le organizzazioni filopalestinesi, vicine alla sinistra radicale Usa. Dall’altro gli antisionisti ebrei del Jewish Voice for Peace. Una passerella che i democratici, nella città del super-sindaco-star Zohran Momdani (che da parte sua ha inviato il suo sostegno ai manifestanti) non potevano perdersi.

Proteste anti-Israele, arrestata Susan Sarandon

L’attrice Susan Sarandon è stata arrestata insieme ad altri manifestanti. La star di Hollywood è stata fermata insieme alle colleghe Cynthia Nixon e Hannah Einbinder. In manette pure la candidata democratica al Congresso Drializa Avila Shevalaya. Per lei un ottimo attestato da “spendersi” in campagna elettorale. La direttrice esecutiva di Jewish Voice for Peace, Stefanie Fox, ha dichiarato: “Siamo qui non solo per opporci a Netanyahu, ma anche per dire basta all’armamento di Israele e al genocidio, chiediamo la fine dell’impunità e della complicità, proprio qui”.

Una parata di stelline (in manette)

L’elenco delle persone fermate è lungo. È stata arrestata Susan Sarandon ma insieme a lei uno stuolo di voci e volti più o meno noti della politica locale e dello spettacolo. Tra gli arrestati figurano inoltre la consigliera Zohra Mamdani (a cui era stato recentemente negato l’ingresso in Israele), Linda Sarsour, Desiree Guzman Zavala (vincitrice delle primarie democratiche per il Congresso) e la whistleblower di WikiLeaks Chelsea Manning.

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