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Attualità

L’Italia perde i suoi bar, 24mila chiusure in sei anni

Un salasso economico da oltre 7,2 miliardi di euro tra consumi sfumati, occupazione contratta e minor gettito fiscale

di Daniel Walker -


C’era una volta il rito sacro della tazzina al banco, punto di ritrovo di quartiere e motore silenzioso della nostra socialità. Oggi, quel modello sta scomparendo in silenzio. Tra il 2019 e il 2025 l’Italia ha perso oltre 24mila bar, con un crollo del 14,2% dei locali attivi.

La chiusura di 24mila bar

Una desertificazione commerciale fotografata da Confesercenti, che mappa una crisi profonda e trasforma la geografia dei nostri consumi.

La crisi: i numeri

Passare da quasi 170 mila locali a meno di 146 mila non è solo un cambio di costume: è un salasso economico da oltre 7,2 miliardi di euro tra consumi sfumati, occupazione contratta e minor gettito fiscale.

Il fenomeno attraversa tutta la Penisola, ma colpisce con forza brutale il Centro Italia (-20,8%) e il Nord. In termini percentuali le Marche registrano il picco negativo (-25%), mentre in termini assoluti è la Lombardia a pagare il conto più salato con quasi 5 mila chiusure.

Il caso Roma e la fine dei bar di quartiere

Simbolo emblematico di questa transizione è la Capitale. Roma ha perso oltre 2.800 bar in sei anni, vedendo abbassare più del 30% di quelle serrande. Nemmeno i grandi flussi turistici sono bastati a salvare i presidi rionali.

Ma cosa sta uccidendo il bar tradizionale?

La tempesta perfetta nasce dall’incrocio tra tre fattori letali. Per prima, l’esplosione dei costi di gestione, dall’energia alle materie prime. Poi, l’erosione del potere d’acquisto delle famiglie. Infine, la rivoluzione dello smart working, che ha prosciugato la clientela delle pause caffè e dei pranzi di lavoro nelle aree urbane.

Lo sottolinea il presidente di Confesercenti Nico Gronchi: la scomparsa dei locali di prossimità spegne la convivialità e impoverisce i territori. Così l’espresso al banco rischia così di trasformarsi in un ricordo di provincia, sostituito da nuovi format o da una saracinesca abbassata per sempre.

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