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Cronaca

Famiglia nel bosco, i genitori “affascinati” dall’offerta di un casolare

La proposta di un ristoratore, verso la fine della vicenda che ha diviso l'opinione pubblica

di Martino Tursi -


Si va verso una svolta nel caso della famiglia del bosco: i genitori sarebbero pronti a trasferirsi in un casolare offerto loro a titolo gratuito a Palmoli. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham sarebbero intenzionati ad accettare la proposta di un ristoratore locale che avrebbe messo loro a disposizione l’abitazione, di recente ristrutturata, per riunire la famiglia e fare in modo che la coppia angloaustraliana possa riabbracciare i tre bambini su cui si era pronunciato, disponendo l’allontanamento, il tribunale dei minori de L’Aquila.

Famiglia nel bosco pronta a riunirsi nel casolare

Come riporta Ansa, che ha ascoltato le parole del ristoratore e le ragioni della sua offerta alla coppia, i genitori si sarebbero detti affascinati dalla soluzione. Hanno, nelle scorse ore, ribadito di non avere alcuna intenzione di ingaggiare una lotta contro i giudici e i magistrati. Né di considerare il tribunale come un antagonista. Hanno, infine, rispedito al mittente le accuse di essere eterodiretti e hanno affermato di aver accolto con scetticismo i provvedimenti solo perché l’ordinanza, in prima battuta, era stata loro consegnata solo in italiano e non pure in inglese. “Ribadiamo con assoluta fermezza che è falso quanto si dice in ordine a un nostro rifiuto sull’aiuto offerto dal sindaco e da privati per una abitazione alternativa in attesa della ristrutturazione della nostra casa”.

La posizione del ministro Nordio

La vicenda della famiglia nel bosco, in attesa che tutto volga al meglio e che genitori e figli possano riunirsi nel casolare, è diventata tema di dibattito politico. Il ministro alla Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che il Ministero sta compiendo degli accertamenti per fare piena luce attorno al caso e alla decisione: “Agli accertamenti conseguono determinate conclusioni, che possono chiudere la vicenda oppure proseguire. Questo è normale e fisiologico nell’attività del ministro, che non ha inviato ispettori fino a ora. Sta facendo degli accertamenti che sono prodromici a una valutazione e poi vedremo”.


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