Disposta la scarcerazione di Jacques Moretti dal tribunale di Sion
Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, teatro della tragedia avvenuta la notte di Capodanno. Nell’incendio persero la vita 40 persone, mentre altre 116 rimasero ferite.
La decisione arriva nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria ancora in corso. Moretti, arrestato nei giorni successivi ai fatti, potrà lasciare il carcere dopo il pagamento di una cauzione di 200 mila franchi svizzeri, ma resterà sottoposto a una serie di misure cautelari.
Le accuse e le misure cautelari
Jacques Moretti è indagato insieme alla moglie, Jessica Maric, per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Nonostante la scarcerazione, l’uomo dovrà rispettare obblighi stringenti: tra questi, l’obbligo di firma periodica e la consegna dei documenti di identità alle autorità.
Secondo quanto precisato dalla magistratura, la liberazione non equivale a una chiusura dell’indagine né a un ridimensionamento delle accuse.
L’inchiesta resta aperta
A chiarire lo stato dell’inchiesta è stata la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, che in una nota ha sottolineato come al momento risultino indagati solo i gestori del locale. Tuttavia, il Ministero Pubblico non esclude ulteriori sviluppi.
L’autorità giudiziaria si riserva infatti la possibilità di estendere l’istruttoria ad altre persone qualora emergano nuove responsabilità penali legate alla tragedia.
Oltre 130 parti offese costituite
Nel frattempo cresce il fronte delle vittime e dei familiari coinvolti nel procedimento. Al momento si sono costituite circa 130 parti offese e civili, assistite complessivamente da una cinquantina di avvocati.
L’istruttoria resta aperta e la Procura vallesana non esclude l’emersione di ulteriori responsabilità penali. L’indagine entra ora in una fase più strutturata, mentre iniziano a delinearsi i primi snodi processuali di una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.
Tajani: “Scarcerazione che ferisce la memoria delle vittime”
Alla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti si è aggiunta la dura reazione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un messaggio pubblicato su X ha espresso “sconcerto” per la decisione delle autorità svizzere, definendola “un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana”. Tajani ha sottolineato come il provvedimento non tenga conto del lutto e del dolore profondo condiviso anche dal popolo italiano, assicurando al tempo stesso che il governo rafforzerà il proprio sostegno e la solidarietà ai genitori delle vittime e continuerà a collaborare con la Svizzera affinché venga accertata fino in fondo la verità e le responsabilità di quanto accaduto.
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